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Giovedì 23 Novembre 2017 - Aggiornato alle 20:23 - Utenti collegati 571
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- L’insegnamento di Gesù -

 

 

I quattro evangelisti si soffermano dettagliatamente nel descrivere la vita pubblica di Gesù, il suo insegnamento e le opere straordinarie operate. Gesù si è manifestato ai suoi contemporanei nelle vesti di un predicatore itinerante. Sebbene non risulti che abbia mai frequentato le scuole rabbiniche dell’epoca, in piena armonia e continuità con le promesse dei profeti, è presentato da tutti gli evangelisti come un “Maestro”. La loro narrazione è incentrata sull’azione salvifica del “Figlio di Dio” che si è fatto uomo. Le parole illuminate di Gesù toccavano i problemi più scottanti del suo tempo, quali le osservanze religiose, la famiglia, i precetti morali, i rapporti con il potere politico.
        Gesù manifesta durante il suo ministero terreno il volto benevolo di un “Dio che è Padre”, di un Dio che ha nei confronti dell’uomo un atteggiamento non distaccato o autoritario, bensì intimo, affettuoso e amorevole, di un Dio che vuole il bene di ognuno dei suoi figli. Il racconto dell’esperienza terrena di Gesù narrata nei Vangeli svela che il dolore, la sofferenza e la morte costituiscono quei misteri che, inseriti nell’enigmaticità dell’esistenza, conducono l’uomo a dover verificare incessantemente la propria condizione personale e a scoprire la sua fragilità inserita negli stretti confini della natura umana. Il suo messaggio religioso era incentrato nell’amore radicale per Dio, nel servizio umile e nel sacrificio per il prossimo, rivelandosi “l’uomo per gli altri”. Gesù annunziava con autorità, come propria, la volontà di Dio che gli derivava dall’intimo rapporto con il Padre. La manifestazione piena e definitiva di Dio si completa in Gesù crocifisso che, con un atto d’amore incondizionato, accetta volontariamente la sua umiliazione sulla croce. Nel sacrificio di Cristo morto sulla croce si manifesta l’amore infinito di Dio che si riversa sugli uomini. È il volto di un Dio che, attraverso il sacrificio del Figlio unigenito, mostra come gli sta massimamente a cuore la pienezza di vita dei suoi figli e particolarmente di quelli che come Gesù sono immersi nelle angosce del male.
 
 

In Gesù, Dio porta a compimento definitivo quel Piano di Salvezza iniziato con il popolo di Israele.  

In Gesù, tutta la profezia dell’Antico Testamento, per mezzo della quale Dio si era rivelato progressivamente agli uomini nel corso della storia, trova il rivelatore pieno e definitivo, il suo culmine ed insieme la sua più valida conferma.

 



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