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Giovedì 23 Novembre 2017 - Aggiornato alle 20:23 - Utenti collegati 648
Dove sei: Prima pagina > Cultura Biblica > Gesù - un Messia che sconvolge le attese




 

 

 

 

- GESU’, Un Messia che sconvolge le attese -
 

 

Il Cristianesimo è scaturito da un popolo, quello ebraico, che ha vissuto una storia tormentata a partire dall’esilio babilonese, continuando con la dominazione dei Persiani, dei re Ellenisti, fino all’oppressione dell’impero romano.
        Il popolo ebraico attendeva un Messia che sarebbe stato nello stesso tempo re-terreno e gran sacerdote, un Messia da accogliere come condottiero nazionale perché doveva liberare Israele dal dominio oppressivo dei Romani. L’attesa era rivolta a una guida carismatica, un capo politico e terreno, apportatore di salvezza soltanto per gli Ebrei, che doveva condurre Israele a dominare il mondo con la forza. Il Messia giunse davvero nel momento in cui tutto Israele l’attendeva, ma grande fu la delusione dei Giudei quando si resero conto che la loro attesa andava in direzione opposta. Il Messia, infatti, sosteneva l’assoluta uguaglianza degli uomini, abolendo la distinzione fra liberi e schiavi; ciò che per il mondo era un male, per Gesù era un bene e ciò che per il mondo era un bene, per Gesù era un male. La povertà, l’umiltà, la sottomissione, il sopportare silenziosamente le ingiurie, il tirarsi indietro per far posto agli altri, tutti sommi mali per il mondo di allora, erano sommi beni per Gesù. Gesù affermava che per entrare nel regno dei cieli era necessario assumere l’atteggiamento dei bambini, dei “piccoli”, cioè delle persone semplici e indifese. Viceversa le ricchezze, gli onori, il potere, il dominio sugli altri e tante altre cose che formavano oggetto di felicità per il mondo rappresentavano, secondo Gesù, non tanto un male quanto un pericolo gravissimo. La sua predicazione, in altre parole, disattese le speranze politiche del suo popolo, perché era fondata su un cambiamento radicale nel modo di considerare la vita e le cose, auspicando un ravvedimento spirituale. I giudei, infatti, non capirono che l’unico scopo della missione del Messia era quello di annunziare la novità del Regno di Dio.
        Le affermazioni di Gesù cozzavano con la mentalità comune del tempo, e tutto questo renderà ancor più difficile la sua missione e la sua predicazione. Gesù non sarà accolto dalla maggior parte della gente ed in particolare si profila l’ostilità dei reggenti di quel popolo eletto, ossia i Maestri della Legge e i Sommi Sacerdoti del Tempio che si consideravano perfetti, quali unici interpreti qualificati e autentici custodi della “Legge” rivelata da Dio a Mosè sul monte Sinai. Dal racconto degli evangelisti apprendiamo che dopo averlo tollerato per qualche tempo, lo arrestarono a tradimento con la complicità di uno dei suoi discepoli, lo condannarono per violazione della Legge mosaica e lo fecero ricondannare a morte dalle autorità politiche romane per imputazioni civili. Gesù muore sulla croce senza opporre alcuna resistenza, lasciando che il corso degli eventi lo travolga e lo annienti.
        Così il tanto atteso Messia alla fine morirà crocifisso, di una morte considerata a quei tempi infamante perché riservata ai malfattori!



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