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Sabato 18 Novembre 2017 - Aggiornato alle 15:50 - Utenti collegati 763
Dove sei: Prima pagina > Cultura Biblica > Gesù, un Messia annunziato




 

 

 

- GESU’, Un Messia annunziato -

 

 

        L’attesa del Messia annunziato nella Bibbia come promessa vaga e indistinta nel primo libro della Genesi, diventa sempre più precisa col dispiegarsi dei vari capitoli – Dio rivolgendosi al serpente disse: «metterò inimicizia tra te e la donna, fra la tua e la sua discendenza. Questa discendenza ti schiaccerà il capo e tu la colpirai al calcagno» (Gen 3, 14-15). Gli esegeti hanno visto nella donna, Maria, e nella sua discendenza, Gesù.

        Sono più di trecento i passi messianici delle Sacre Scritture nei quali si annunzia la venuta di un’autentica figura autorevole che uscirà da Israele e che estenderà il suo dominio su tutti i popoli. Il profeta Isaia, otto secoli prima della nascita di Cristo, annunziava il ‘Salvatore’ il quale «non giudicherà più secondo le apparenze e non prenderà decisioni per sentito dire, ma giudicherà con giustizia i poveri e prenderà decisioni eque per gli oppressi della terra». (Isaia 11,3-4). Il profeta Ezechiele ripone la sua speranza messianica in un ‘nuovo Davide’ che pascolerà le pecore di Dio e sarà il loro pastore. Nel libro del profeta Daniele, fra i più tardi della Bibbia (intorno al 160 a.C.), con precisione sorprendente, si conferma l’imminente realizzazione dell’attesa messianica dei Giudei, con la venuta di un personaggio definito “il Figlio di uomo”, espressione emblematica che sarà poi ripresa nei Vangeli.
 

        Nel libro del Deuteronomio (cap. 18), Dio indica la via della fede con una forma di promessa «Il Signore Dio tuo susciterà per te un profeta pari a me, a Lui darai ascolto». Queste parole si riferivano in particolare a un “Nuovo Mosè” la cui caratteristica fondamentale sarà quella di parlare con Dio ‘faccia a faccia’, come un amico tratta con l’amico. Il suo tratto distintivo sarà l’accesso immediato a Dio, così da poter comunicare la volontà e la Parola di Dio direttamente e senza intermediari. Il “Nuovo Mosè diventerà il mediatore di un’alleanza superiore a quella instaurata con Mosè sul Sinai.    

 


       È sorprendente rilevare che proprio in quel tempo, non solo Israele, ma anche altri popoli erano nell’attesa di ‘qualcuno’ che doveva venire dalla Galilea. Giuseppe Flavio, uno scrittore ebreo, e gli storici latini Tacito e Svetonio, scrivevano che i popoli erano in fermento per l’attesa di un dominatore del mondo che avrebbe non solo vinto, ma addirittura sottomesso il grande impero romano. Ma c’è di più, dall’archeologia vengono una serie di testimonianze secondo cui la più celebre astrologia del mondo antico, quella babilonese, era nell’attesa del Messia dalla Palestina; ne aveva previsto anche la data a partire dall’anno 7 a.C., data che è tra quelle che gli studiosi danno fra le più probabili per la nascita di Gesù. Dal ritrovamento di un papiro egiziano, che riporta con esattezza i moti dei pianeti dal 17 a.C. al 10 d.C., si rileva che nell’anno 7 a.C., a seguito della congiunzione di Giove e Saturno, nella costellazione dei Pesci scaturì una luce intensa e oltre modo visibile nel cielo di tutto il Mediterraneo. Il racconto certamente simbolico dell’evangelista Matteo, secondo il quale una stella avrebbe brillato nel cielo di Betlemme alla nascita di Gesù, potrebbe essere fondato su un fenomeno astrologico realmente accaduto.

              In conclusione, i documenti storici del tempo confermano l’attesa di un Messia che doveva giungere in Israele. È stupefacente rilevare che se n’era stabilita anche la data!

 



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