Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Venerdì 24 Novembre 2017 - Aggiornato alle 0:31 - Utenti collegati 337
Dove sei: Prima pagina > Cultura Biblica > La Bibbia tende a Cristo




 

 

 

La “Parola” di Dio, trasmessa attraverso i suoi portavoce, purtroppo non sempre produrrà i frutti attesi e desiderati, a causa dei fallimenti prodotti dalla cecità e dalla testardaggine mostrata dall’uomo vittima delle forze del male. Dopo tanti insuccessi, accumulati nel corso di un lungo e lento periodo di maturazione spirituale, Dio decide di diventare protagonista del processo che deve condurre al compimento definitivo della salvezza.Dio stesso, in prima persona, che con l’atto della creazione si era reso presente nel cosmo e in modo eminente nell’uomo creato a sua immagine e somiglianza, entra nella storia incarnandosi nel Figlio Gesù. Dio, il Creatore, che per mezzo della sua “Parola” aveva prima guidato con amorevole onnipotenza la storia antica, ora entra nel mondo rivestendosi della natura umana per portare “personalmente” all’umanità il suo messaggio e il suo insegnamento, avvalendosi concretamente della sua esperienza di vita terrena. Dio si assoggetta alle forze della natura e alle vicende del creato, subisce perfino l’aggressione e la violenza delle forze del male, ed alla fine offre all’umanità il suo ‘corpo mortale’ ad espiazione dei peccati commessi dagli uomini. Prima di lasciare il mondo, però, farà dono del suo ‘Spirito’ per rendere l’uomo partecipe della sua natura divina e vivere l’eterna comunione d’amore con lui. Sono più di trecento i passi delle Sacre Scritture nei quali si annuncia la venuta di un misterioso personaggio che uscirà da Israele, e che estenderà il suo domino a tutti i popoli. Nel libro del profeta Daniele, fra i più tardi della Bibbia (intorno al 160 a.C.), con precisione sorprendente si conferma l’imminente realizzazione dell’attesa messianica dei Giudei, con la venuta di un personaggio definito “il Figlio di uomo”, espressione emblematica che sarà poi ripresa nei Vangeli. La dottrina cristiana afferma che Gesù Cristo è il compimento della divina Rivelazione e, per questo motivo rappresenta la conclusione di un “Piano Divino” iniziato con una lunga preparazione che ha coinvolto il popolo d’Israele durante il periodo dell’Antico Testamento.



Notizia letta: 5957 volte
 
Commenta la notizia
 
 0 commenti