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Venerdì 24 Novembre 2017 - Aggiornato alle 11:27 - Utenti collegati 611
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La domanda di salvezza risuona oggi più che mai nel mondo, perché in ogni uomo emerge costantemente il desiderio di essere redenti dalla morte e la necessità di essere preservati dalla sofferenza, vista nelle sue molteplici forme, sia fisiche che spirituali. Secondo una mentalità corrente, molto spesso asservita ai fini egoistici e al tornaconto personale, lo scopo della vita dell’uomo è acquisire potere in funzione del benessere e dei propri bisogni materiali. C’è anche la diffusa convinzione di riporre la fiducia nelle mani di uomini, ritenuti potenti e influenti nella società, nella speranza di essere “salvati” dai problemi che assillano la propria vita quotidiana. Questa rappresenta una concezione <antropocentrica> della salvezza, perché incentrata sui bisogni terreni dell’uomo, finalizzata a programmi politico-culturali e a lotte di liberazione socio-economica, in un orizzonte chiuso al trascendente. E’ diventato difficile anche stabilire i confini fra il bene e il male senza inciampare in malintesi o in forti incomprensioni su diversi temi morali, con il rischio di affidare le proprie scelte di vita alle emozioni e ai miti occulti che serpeggiano nella nostra società. In un mondo fortemente laicizzato è avvenuta una graduale secolarizzazione del ‘termine salvezza’ per cui la cosiddetta salvezza oggi è spesso rapportata a modelli funzionali al proprio ‘io’, a tutela del proprio individualismo e dell’interesse personale, al di fuori dell’altro o perfino contro l’altro.
Diverso significato acquista, invece, la parola salvezza nel “senso religioso” del termine.
Dio, nel manifestarsi all’uomo nella “Bibbia”, traccia il senso e l’indirizzo da dare all’esistenza, offrendo all’umanità e al creato il segno del suo amore, indicando i mezzi per combattere l’indole malvagia insita nella natura umana e mostrando la via per raggiungere la ‘Salvezza Eterna’. Il disegno divino ha carattere ‘universale’, cioè salvare dal male l’umanità tutta intera, di là d’ogni confine geografico o razza d’appartenenza. Per la religione cristiana è Dio che salva e non l’uomo. Il disegno salvifico di Dio raggiunge il suo compimento e la sua pienezza nell’incontro con Gesù Cristo, il Salvatore, capace di trasformare l’intimo della persona, in vista di un nuovo orizzonte di vita teso verso un futuro di speranza. E’ compito supremo della Chiesa svelare il mistero del male del mondo che si rende manifesto e concreto ogniqualvolta l’uomo pretende di glorificare se stesso, ponendosi al posto di Dio.

 



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