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Mercoledì 22 Novembre 2017 - Aggiornato alle 23:08 - Utenti collegati 467
Dove sei: Prima pagina > Cultura Biblica > genesi la chiamata dell´uomo




 
 
 
 
 
Appare subito sovrana la figura dell’uomo, un certo ‘Adam’, sicuramente un nome simbolico la cui traduzione dall’ebraico significa, ‘l’uomo’, il quale è chiamato a cooperarlo come suo partner, come collaboratore e amministratore. E’ veramente straordinario constatare come Dio nella sua infinita sapienza non abbandoni a se stesso ciò che aveva liberamente creato, ma affidi alle sue stesse creature tutte le cose create, le chiama a collaborarlo affinchè tutta la creazione, uscita dalle sue mani non interamente compiuta, andasse completata in vista del raggiungimento della ‘perfezione ultima’.
Per attuare il suo disegno Dio pone l’uomo al centro della creazione e lo rende partecipe alla costruzione del grande capolavoro cosmico. Per questo lo dota d’intelligenza per renderlo libero e capace d’incontro con la volontà del suo Creatore. L’uomo non è né spettatore né semplice fruitore. Plasmato ad immagine e somiglianza di Dio è il destinatario della creazione; ora è chiamato a custodire e a gestire un’eredità che gli è stata affidata.
Dio instaura con l’uomo un rapporto di collaborazione che sul piano etico si traduce nel comandamento divino che sollecita la sua responsabile decisione. Stabilisce un patto di alleanza a tutela delle armonie primordiali del creato: tra l’uomo e il creato, tra l’uomo e il suo simile, tra l’uomo e il suo Creatore. Assegna all’uomo un ruolo fondamentale, affidandogli la tutela e la custodia della sua creazione in tutta la sua bellezza e ricchezza, in tutta la sua varietà e diversità, in tutto il suo ordine. Stabilisce che le sue creature intelligenti, chiamate a dominare la terra, devono tendere alla loro piena realizzazione verso il fine ultimo che è quello di “proclamare la gloria del Regno di Dio” attraverso la loro esperienza di vita. Dio nel costituire l’uomo come suo partner lo invita a rimanere in sintonia e in uno stato di dialogo incessante con il suo creatore. Dio chiede all’uomo l’abbandono filiale e la fiducia incondizionata, affinché il potere conferitogli illumini la sua ragione sempre verso il bene e la “Fede” lo guidi nella ricerca della verità, nella prospettiva dialogica di comprendere il senso del mondo. Questo sarà il segno dell’alleanza e il pegno di fedeltà verso il suo Creatore.



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