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Martedì 21 Novembre 2017 - Aggiornato alle 22:45 - Utenti collegati 461
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La crisi dei valori religiosi
La Fede

 

All’origine del fatto religioso sta dunque la Fede, dono e chiamata di Dio, che non può lasciarci indifferenti o neutrali, perché esige una risposta visibile che insorge nel nostro intimo, come atto di adesione a Dio e come ansia di relazione con l’Assoluto.

Il credente, a torto o a ragione, ritiene di trovare nella fede del trascendente risposte alla scoperta del senso della vita, altrimenti precluse da una cultura basata comunemente su prevaricanti logiche razionali. La dottrina proposta dal cristianesimo ha riposto la sua fiducia nella testimonianza di una «Persona»: presume che Dio stesso abbia parlato all’umanità attraverso la Bibbia fornendo gli elementi decisivi e universali alla risposta sul senso della vita, vista come ?esistenza inserita all’interno di un progetto divino’.

Nel messaggio della Parola definitiva proclamata dal suo Figlio, Gesù di Nazarèt, l’Uomo-Dio che nell’incarnazione si è inserito per sempre nel flusso della storia umana, conosciamo un «Dio Amore» che si dona a noi e ci fa scoprire un’esistenza nuova e redenta, cioè riscattata dal male e da ogni logica di morte che ci aveva reso non liberi e infelici.

La religione cattolica rappresenta, a sua volta, un tentativo imponente di elaborare una risposta orientata verso l’intero progetto esistenziale-salvifico del Dio Trinità. Essa ha posto le basi sulla più grande rivoluzione socio-culturale-religiosa che l’umanità non abbia mai compiuto.

Ponendosi contro qualsiasi forma di schiavitù, difende l’assoluta eguaglianza degli uomini, l’emancipazione della donna e il rispetto dell’uomo, sulla base del principio che tutti gli uomini sono assolutamente eguali fra loro, per dignità, per diritti, per nazionalità e per sesso. Ad una difesa così radicale dell’uomo non era giunta mai nessuna religione o filosofia.

Con la venuta di Cristo, per la prima volta nella storia, sono state messe in evidenza apertamente tante situazioni ingiuste e violente sulla faccia della terra. Dopo oltre duemila anni questi principi rimangono non intaccati ed incredibilmente attuali; ancora oggi, possono costituire un accreditato orientamento religioso e validi punti di riferimento etico-morali per l’uomo del terzo millennio.



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