Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Lunedì 20 Novembre 2017 - Aggiornato alle 20:33 - Utenti collegati 655
Dove sei: Prima pagina > Cultura Biblica > Il senso del lavoro




La crisi dei valori religiosi
Il senso del lavoro

 

Il senso del lavoro, nella società moderna industrializzata ha acquisito l’espressione del dominio dell’uomo sulla natura. Ma la visione biblica mette in guardia dal considerare il lavoro come segno dell’autosufficienza dell’uomo, o come simbolo di un individualismo che sfocerebbe naturalmente nell’egoismo, in grado di precludere all’uomo la capacità di riconoscere valori oltre i beni materiali.

Il lavoro va onorato perché è fonte di ricchezza per l’uomo, consentendogli condizioni di vita decorose, ma non può essere esercitato autonomamente dall’uomo «solo» per trarne un arricchimento materiale. Il lavoro è essenziale e rappresenta una dimensione fondamentale dell’esistenza umana, ma in esso non vi si può trovare il fine definitivo della vita, perché è Dio, e non il lavoro, il fine ultimo dell’uomo.

Il lavoro, considerato entro la visione antropologica biblica, costituisce motivo di incontro con Dio che all’atto della creazione ha affidato all’uomo la tutela e il governo del mondo per il raggiungimento del senso ultimo delle cose. Altrimenti il lavoro può diventare una lotta dell’uomo contro l’uomo, invidia dell’uno verso gli altri, concorrenza spietata, motivo di stress, alienazione, mera illusione di felicità o di benessere.



Notizia letta: 2154 volte
 
Commenta la notizia
 
 0 commenti