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Martedì 21 Novembre 2017 - Aggiornato alle 22:45 - Utenti collegati 448
Dove sei: Prima pagina > Cultura Biblica > La Bibbia tende a Cristo




 La “Parola” di Dio, trasmessa attraverso i suoi portavoce, purtroppo non sempre produrrà i frutti tanto attesi e desiderati nel corso della storia, a causa dei fallimenti prodotti dalla cecità e dalla testardaggine mostrata dall’uomo vittima delle forze del male. Dopo tanti insuccessi, accumulati nel corso di un lungo e lento periodo di maturazione spirituale, alla fine Dio decide di diventare protagonista del processo che deve condurre al compimento definitivo della salvezza.

Dio stesso, in prima persona, che con l’atto della creazione si era reso presente nel cosmo e in modo eminente nell’uomo creato a sua immagine e somiglianza, entra nella storia incarnandosi nel Figlio Gesù. Dio, il Creatore, che per mezzo della sua “Parola” aveva prima guidato con amorevole onnipotenza la storia antica, ora entra nel mondo rivestendosi della natura umana per annunziare “personalmente” il suo messaggio a tutti gli uomini, portando a modello la sua breve esperienza di vita sulla terra. Dio si assoggetta alle forze della natura e alle vicende del creato, subisce perfino l’aggressione e la violenza delle forze del male, ed alla fine offre all’umanità il suo ‘corpo mortale’ ad espiazione dei peccati commessi dagli uomini. Prima di lasciare il mondo, però, farà dono del suo ‘Spirito’ per rendere l’uomo partecipe della sua natura divina e vivere l’eterna comunione d’amore con lui. Sono più di trecento i passi delle Sacre Scritture nei quali si annuncia la venuta di un misterioso personaggio che uscirà da Israele, e che estenderà il suo domino a tutti i popoli. Nel libro del profeta Daniele, fra i più tardi della Bibbia (intorno al 160 a.C.), con precisione sorprendente si conferma l’imminente realizzazione dell’attesa messianica dei Giudei, con la venuta di un personaggio definito “il Figlio di uomo”, espressione emblematica che sarà poi ripresa nei Vangeli.
Secondo l’interpretazione cristiana  Gesù Cristo è il compimento della divina Rivelazione. Per questo motivo, rappresenta la conclusione di un “Piano Divino” iniziato dopo una lunga preparazione che ha coinvolto il popolo d’Israele. Gli eventi della salvezza e il loro compimento nella persona di Gesù Cristo danno significato a tutto il racconto biblico. Le parole e gli atti riguardanti la vita di Gesù testimoniati dai Vangeli, pongono Gesù al centro del progetto salvifico di Dio; danno significato a tutta la storia umana e trovano in Lui il rivelatore pieno e definitivo.        



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