Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Giovedì 23 Novembre 2017 - Aggiornato alle 20:23 - Utenti collegati 409
Dove sei: Prima pagina > Cultura Biblica > I Vangeli Apocrifi - l´ adozione dei Vangeli ... Continua




 

 

 

I ‘Quattro Vangeli’ di Marco, Matteo, Luca e Giovanni divennero canonici perché, secondo gli orientamenti della comunità della chiesa primitiva, esprimevano fedelmente gli eventi storici riguardanti il ministero di Gesù. Vennero esclusi dal canone quei testi che contenevano deformazioni e alterazioni della tradizione più antica, ma che, soprattutto, si presentavano difformi e incoerenti sul piano teologico. Bisogna, comunque, ammettere che il canone neotestamentario rappresenta una “entità squisitamente teologica”, frutto cioè di una “scelta teologica” che riflette la decisione della Chiesa di riconoscersi in questi libri e non in altri testi della tradizione. La prima lista canonica risale a circa il 190 d.C. e si trova nel “canone muratoriano”, così detto perché scoperto dallo storico italiano Ludovico Antonio Muratori nel 1700. Certamente il processo di formazione del canone ha seguito un iter sofferto, complesso e graduale, sicuramente motivato alla base da una matrice d’identità religiosa. Probabilmente sono stati i libri stessi a imporsi nelle varie chiese come testi normativi, perché esprimevano nella maniera più autentica la tradizione apostolica in continuità con i libri del Vecchio Testamento.
Nel terzo secolo, sulle numerose sette cristiane sorte dopo la morte di Gesù, che si rifacevano a differenti dottrine o a questo o a quel vangelo, prevalse la chiesa che poi si autodefinì la “Chiesa Cattolica”, dichiarando eretiche tutte le altre sette e dottrine.

Il Concilio di Nicea del 325 affermava definitivamente che Gesù Cristo era il Figlio di Dio. Il cristianesimo nasce come fede in Gesù Cristo “vero uomo” e “Vero Dio”, adotta come testi normativi i Vangeli Canonici di Marco, Matteo, Luca e Giovanni e rigetta tutti gli altri vangeli che rifiutavano la figura divina di Gesù o che si richiamavano a dottrine fuori dal contesto culturale ebraico del I° secolo.



Notizia letta: 707 volte
 
Commenta la notizia
 
 0 commenti