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Mercoledì 22 Novembre 2017 - Aggiornato alle 23:08 - Utenti collegati 482
Dove sei: Prima pagina > Cultura Biblica > I Vangeli Apocrifi - Quali valori?




 

 

 

I “VANGELI APOCRIFI”, termine che dal greco che significa “segreti”, rivelatori di verità “nascoste”, rappresentano un insieme eterogeneo di scritti privi di unità teologica, molto differenti tra loro per età, provenienza, genere letterario e finalità. A Nag Hammadi, in Egitto, a 450 Km a sud del Cairo, all’interno di una grotta sita nelle vicinanze di un antico monastero, nel 1945 è stata rinvenuta da alcuni contadini la quantità più numerosa e sensazionale di testi dei Vangeli Apocrifi.
L’attributo di libri “nascosti” all’inizio ebbe un significato semplicemente distintivo, non necessariamente critico. Ma col passare degli anni la grande Chiesa cominciò a delineare critiche in senso negativo nei confronti di queste interpretazioni devianti sulla vita e sulla figura di Gesù, e il termine di “apocrifo” divenne sinonimo di “eretico”.
Lungi dal pensare che i vangeli apocrifi sono solo eresia allo stato puro, e pertanto siano da scartare in toto, la conoscenza di questi testi rappresenta, in ogni caso, un’importante testimonianza della ricezione popolare di certi misteri inerenti il credo cristiano e ci aiutano a disegnare il complesso quadro della cultura religiosa della Chiesa delle origini. Offrono un particolare aiuto nell’illuminare lo sviluppo religioso e spirituale del cristianesimo nascente che si è dovuto confrontare, in una lunga e dura battaglia, con testi che miravano a minare alle basi la dottrina proclamata da Gesù Cristo, giungendo alla fine ad esprimere la fede nella forma pura e genuina che leggiamo nelle Sacre Scritture, quali ci sono state tramandate.
Nell’attuale momento storico, in cui persiste un’accesa critica anticristiana e cresce nella società un laicismo strisciante, questo confronto può servire per condurre noi cristiani ad apprezzare e a conoscere meglio la Bibbia stessa, e a stimarne in tutto il suo valore l’autenticità del messaggio religioso e morale ivi contenuto.  
Nonostante il rifiuto e la condanna delle autorità ecclesiastiche, la stessa Chiesa Cattolica non esitò ad attingere dagli apocrifi dati storici e particolari riguardanti la vita di Maria e di Gesù. Alcuni apocrifi, a testimonianza dei bisogni e delle tendenze della fede popolare, hanno esercitato un influsso anche sulla dottrina cristiana, sull’arte sacra, l’iconografia, la devozione e la religiosità popolare. Basti pensare alla discesa di Gesù agli inferi, il presepe, il bue, l’asinello alla mangiatoia, la nascita di Gesù in una grotta, i nomi di Gioacchino e Anna genitori di Maria, i nomi dei re Magi, il giglio bianco in mano a Giuseppe etc…etc…, tutti elementi desunti dai vangeli apocrifi che la Chiesa ha integrato nella propria tradizione. Alcune narrazioni contenute negli apocrifi sono divenute anche motivo ricorrente in molte raffigurazioni artistiche della vita di Gesù, raffigurazioni che si trovano spesso all’interno di chiese e santuari, senza peraltro provocare scandali o discussioni dottrinali, a testimonianza dell’immenso debito che la nostra tradizione religiosa ha nei confronti della letteratura apocrifa.



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