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Sabato 25 Novembre 2017 - Aggiornato alle 23:34 - Utenti collegati 468
Dove sei: Prima pagina > Cultura Biblica > L´agire di Gesù




 

 

- L’agire di Gesù era incentrato sull’annuncio amorevole e gioioso di un Dio che accoglieva i peccatori e offriva loro il perdono, senza richiedere il normale pentimento da mostrarsi attraverso sacrifici, digiuni e rituali, com’era in uso nella religiosità giudaica. Il messaggio di Gesù era fondamentalmente un messaggio di gioia che si basava sulla fiducia e sull’abbandono di Dio che stava per irrompere nel suo Regno. Nel mantenersi in questa disposizione d’animo lui stesso non praticava il digiuno né lo imponeva ai suoi discepoli perché diceva che il tempo della preparazione penitenziale era finito.Questa pratica di rallegrarsi nello stare in compagnia e nel mangiare insieme alla gente dei bassifondi o di associarsi con persone considerate perdute, secondo la religiosità giudaica di quei tempi, metteva Gesù in uno stato d’impurità rituale agli occhi degli stretti osservatori della Legge, i quali lo esposero anche al ridicolo facendolo apparire anche come “un mangione e un beone”. Questa probabilmente fu una delle ragioni per cui la maggior parte dei giudei più zelanti si opposero a questo predicatore anticonformista.
In modo chiaro Gesù col suo insegnamento, invece, ha messo l’accento su un amore senza confini per Dio e per il prossimo, proclamando perfino l’amore per i nemici. Il male non si vince dando il contraccambio, in questo modo viene solo raddoppiato. Il male, secondo Gesù si vince con il bene: questa è l´unica forza per vincerlo. Le azioni di Gesù di guarire, di esorcizzare, di andare in cerca della pecorella smarrita, di mangiare con i peccatori, di rimettere i peccati, di insegnare alle folle, di discutere con gli oppositori, erano tutte espressioni concrete del suo servizio d’amore verso il prossimo e l’umanità tutta. In realtà la parola “amore” non ricorre esplicitamente nei detti autentici di Gesù; ma mettendo insieme tutti i suoi proclami che trattano di misericordia, compassione e doveri verso gli altri, i risultati ritraggono un Gesù che pone l’accento sul principio di manifestare amore senza limiti e senza misura, a riprova della forte richiesta morale su cui si basava il suo insegnamento. L’annuncio del Regno e l’insegnamento morale sono, infatti, intimamente e reciprocamente connessi, formando un “coerente tutt’uno”. Sarebbe un errore separare l’attività e l’azione di Gesù dal suo insegnamento morale, significherebbe allontanarsi dalla comprensione dell’intimo significato da attribuire alla figura di Gesù. 



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