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Venerdì 24 Novembre 2017 - Aggiornato alle 0:31 - Utenti collegati 573
Dove sei: Prima pagina > Cultura Biblica > L’unità Spirituale e Teologica dei Vangeli




 

 

L’interesse comune che anima gli evangelisti è rivolto a presentare Gesù come colui che dà compimento alla speranza biblica della salvezza promessa da Dio negli ultimi tempi per mezzo dei profeti. Gli evangelisti collocano Gesù con autorità all’interno della profezia di Isaia, i cui testi (52,7; 61,1-2) parlano dell’intervento efficace di Dio che instaura il suo Regno, inviando il profeta messaggero per cambiare la condizione del suo popolo e di tutta la storia umana. Di là dei molti limiti e delle tante difficoltà insite nella lettura dei quattro vangeli, l’approccio metodologico di considerare ciascun vangelo come un messaggio spirituale autonomo o una peculiare catechesi, potrebbe indurre il comune credente a non cogliere la visione unitaria d’insieme dei quattro vangeli. Per quanto può essere importante lo studio d’ogni singolo vangelo per risalire alle motivazioni che hanno indotto ciascun evangelista a redigere la propria opera o per ricostruire le varie tappe che hanno portato alla redazione dei testi sacri, lo spirito che deve animare la lettura dei 4 Vangeli dovrebbe essere indirizzato primariamente a ricercare il disegno complessivo e l’unità teologica del messaggio spirituale, presupponendo la necessità e l´esigenza di mettere in luce “l’unità spirituale del messaggio evangelico” proclamato da Gesù. Per questo motivo sarà necessario recuperare lo “spirito originario dei vangeli” attraverso uno sforzo incessante, continuo e inesauribile di rilettura dei testi originali: una rilettura che però non deve diventare una stanca e monotona ripetizione, ma che deve essere orientata nell’interesse sempre nuovo di andare alla ricerca di quel filo conduttore che ha animato la fede originaria dei quattro evangelisti, in continuità con il grande“Progetto della Salvezza” annunziato da Dio nel Vecchio Testamento.
Sappiamo bene che la Chiesa delle origini non riuscì ad inquadrare subito la figura di Gesù sul piano teologico. La cristianità primitiva acquistò lentamente consapevolezza negli anni della divinità di Gesù. A quei tempi era conosciuta solo la “teologia paolina”, attraverso le lettere che Paolo inviava alle varie comunità diffuse nell’Asia minore. Anche il pensiero teologico degli evangelisti ha subito un’evoluzione. A partire dal vangelo più antico dell’evangelista Marco, che probabilmente non riuscì a percepire fino in fondo la persona di Gesù nella sua autentica divinità, per continuare con le elaborazioni teologiche di Matteo (ad impronta catechistica) e di Luca, con il vangelo di Giovanni si raggiunge mirabilmente il “vertice teologico” con l’esaltazione della figura e dell’identità divina di Gesù. E’ questo uno dei motivi principali per cui i quattro vangeli non si possono affrontare come letture statiche o a sé stanti, cioè come quattro messaggi spirituali distinti che trasmettono, ciascuno, una catechesi unica e peculiare.
E’ noto che nei vangeli si riscontrano discordanze e diversità, soprattutto sul piano narrativo, anomalie che, in effetti, né pregiudicano né compromettono nella sostanza l’essenza del messaggio sul piano dottrinale. Per questo motivo, ai fini della fede, non bisogna dare importanza o soffermarsi troppo sui particolari narrativi dei vangeli, perché si potrebbe rischiare di focalizzare l’attenzione sulle contraddizioni e non sul messaggio, alimentando solo dubbi e incertezze sulla credibilità dei testi sacri. 
Un “nuovo e moderno approccio metodologico” dovrebbe mirare alla “ricerca instancabile” del filo conduttore che lega i quattro vangeli sul piano teologico, per individuarne la continuità con l’Antico Testamento ed evidenziarne nella globalità il progetto spirituale inviato da Dio attraverso uomini sotto l’azione dello Spirito Santo. Solo dal “confronto dinamico” tra i 4 testi ispirati, il credente potrà veramente comprendere che i Vangeli, pur costituendo quattro letture ciascuna delle quali rappresenta una peculiare testimonianza di fede, realmente veicolano un messaggio spirituale unitario e coerente, in grado di indirizzare la vita dell’uomo e dare un senso alla propria esistenza.



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