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VITTORIA - 26/04/2010
Sport - Sport: buon avvio di torneo per la squadra tennistica vittoriese

Tennis, il ritorno di Savarise rafforza la Virtus Vittoria

Sara, Vincenza Ciraolo e Simona Porchia le atlete guidate dal maestro Salvo Pluchino già protagoniste nel torneo cadetto
Foto CorrierediRagusa.it

La stagione della Virtus Tennis di Vittoria è appena cominciata. E dopo aver salvato la categoria di C grazie all’ottimo campionato svolto da Erica Gelsomino, Monica Stefanacci e Raffaella Coffa, l’avvio nella serie cadetta lascia ben sperare in futuro.

Dopo la prima sconfitta in campionato, infatti, le ragazze del maestro vittoriese Salvo Pluchino (nella foto con Sara Savarise) hanno battuto domenica il T.C. Bagnatica (ripescato in serie B) avversario già incontrato e sconfitto ai playout nella passata stagione. Decisivi i risultati dei singoli, dove la napoletana Sara Savarise e la siciliana Simona Porchia hanno imposto il loro gioco nei confronti delle avversarie Petrelli e Gatti (rispettivamente battute col punteggio di 6/2 6/1 rit. a favore della Savarise e di 5/7 6/2 6/1 per la Porchia). Male la catanese Vincenza Ciraolo, sconfitta nel singolo (6/1 4/6 6/4) dall’ormai non più giovane Casini; atleta dalla forma fisica invidiabile nonostante i suoi 45 anni alle spalle. Il doppio, infine, è servito solamente per chiudere il punteggio sul 3-1 finale in favore delle atlete di casa.

Un team, quello vittoriese, che fa affidamento sul talento della giovane Sara Savarise, ventitreenne di Napoli ma già numero 900 nella classifica mondiale. Due anni fa il suo primo approdo a Vittoria, sempre in B, e vicinissima alla conquista della massima serie poi sfumata di un soffio. Vittoria le è rimasta nel cuore, e dopo una promessa fatta al suo maestro, eccola nuovamente in Sicilia dopo una breve parentesi a Milano.

-Giovanissima ma già campionessa, come nasce la passione per il tennis?

«Questo sport ha un fascino particolare rispetto agli altri. Ti confronti con te stessa in ogni occasione, cercando di superare sempre i tuoi limiti e le difficoltà. La vita di un tennista è fatta di grandi sacrifici e duri allenamenti, soltanto in questo modo si riescono a raggiungere traguardi importanti».

-Qual è stato il tuo percorso sportivo?

«Avevo 5 anni quando ho preso la racchetta in mano per la prima volta. I miei genitori giocavano entrambi, ecco perché la passione è nata prestissimo. Le prime partite a Caserta, poi Vittoria due anni fa e l’anno scorso a Milano in serie A».

-Come mai Vittoria una seconda volta?

«Ero in debito con Salvo – attuale tecnico della Virtus- gli avevo promesso di ritornare. In ogni caso, può sembrare strano, ma il tennis da queste parti è vissuto diversamente. La gente ti segue con calore e poi i siciliani, per carattere, sono simili ai napoletani. A Vittoria mi trovo veramente bene».

-Gli obiettivi per questa stagione in corso?

«Prima di tutto la salvezza, poi viene il resto. I playoff non sono impossibili da raggiungere».

-Il tuo futuro?

«Scalare la classifica nazionale, ma non solo. Ho preso da poco la laurea in Economia e Commercio; un’altra mia grande passione».
Archiviato l’importante successo contro il Bagnatica, domenica prossima la Virtus è attesa a Montecatini per la terza giornata di campionato.