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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 753
VITTORIA - 09/03/2010
Sport - Basket: il quintetto vittoriese ha cambiato fisionomia e ora fa paura agli avversari

Basket: la Val d’Ippari, con Licitra, punta ai playoff

Pozzo e Licitra, provenienti dal Comiso, hanno dato la svolta. Il coach D’Iapico: «Vittoria vuole i play off per un’eventuale promozione»

La Val d’Ippari basket di Vittoria comincia a fare sul serio. La svolta? Grazie agli arrivi di Mario Pozzo (pivot) e Simone Licitra (play) che in un batter d’occhio hanno ridato alla squadra forza e sostanza. Si tratta di due giocatori la cui esperienza in certe categorie fa sempre la differenza. E la società vittoriese, approfittando del fallimento comisano dell’Olimpia Basket (squadra costretta a rinunciare al campionato in corso di serie C1) ha subito preso al volo l’occasione, prelevando entrambi i due atleti dalla società casmenea; da sempre una rivale storica del Vittoria.

Fondamentale il tesseramento di Licitra, uno dei migliori play in circolazione. Ruolo, quello del play, che in un certo senso ha condizionato fin qui tutta la stagione della Vall d’Ippari. La società dei dirigenti Sergio Carmina, Corrado Lentini e Giovanni Di Modica, infatti, a causa dell’infortunio di Lonatica ad inizio campionato (per lui stagione finita) e delle vicissitudini legate all’altro play Salvatore Lombardo (in forte contrasto con la società per motivi personali e burocratici) s’è affidata in quel ruolo (fino all’arrivo di Licitra) al giovane Giuseppe Corallo (classe 92’) prodotto del vivaio locale.

Troppo giovane, il vittoriese, per giostrare e far rendere al meglio una squadra di serie C2. Con il tesseramento di Licitra, adesso, il vuoto in cabina di regia è stato colmato ed il gioco ha acquisito tutt’altra dinamica. Chi non conosce, invece, Mario Pozzo, nell’ambiente cestistico di Vittoria? Atleta di origini friulane, dall’aria un po’ fredda e timida (consona a chi nasce da quelle parti) ma allo stesso tempo sicura di sé, Pozzo è un siciliano d’adozione, che in passato, più volte, ha vestito la casacca verde della società vittoriese.

Protagonista di tante battaglie vinte sul parquet, il buon Pozzo c’era anche ai tempi della storica promozione in C1. Poi via per altre strade; oggi a 36 anni suonati il ritorno a Vittoria, che per lui ha come il sapore di una seconda casa. Il resto del gruppo lo completano i vari Calvo, Cafiso, e i vittoriesi Antoci, Simola, Corallo, Lombardo, Molè e Pottino. Saldo già da due anni al comando dell’intero roster, il coach comisano Alessandro D’Iapico, uno a cui era stato relegato il ruolo di semplice traghettatore dopo l’inaspettato abbandono di Salvatore Curella nella passata stagione.

Invece, il giovane coach di Comiso ha convito tutti salvando la squadra e lavorando in maniera semplice. Adesso che ha in mano una squadra competitiva (dopo gli ultimi rinforzi) dovrà dimostrare tutto il suo bagaglio tecnico di allenatore. Niente più alibi per D’Iapico, perché la città di Vittoria, adesso, vuole i playoff nella speranza di una eventuale promozione. Al momento resta sempre un’utopia, ma lo stesso D’Iapico ci tiene a sottolineare: «Siamo l’unica società con tre pivot di ruolo (Calvo, Antoci, Pozzo) e da quando sono arrivati i rinforzi abbiamo vinto tre partite di fila. Adesso i nostri avversari ci temono, perché in caso di playoff saremo un’insidia difficile per tutti».