Butticè e Rosa rimangono a casa. Correnti ha superato la febbre e già da ieri è tornato ad allenarsi. Il ballottaggio resta sempre nella zona nevralgica del campo, dove a fianco del capitano, Loreno Cassia (nella foto) dovrà scegliere uno tra Patti, Ferro e Messana.
Affidarsi alla maggiore fisicità e freschezza agonistica del primo, oppure preferire un centrocampo più moderato e contenuto con l’impiego di Ferro o Messana? Il nodo, alla vigilia di Rosolini, resta difficile da sciogliere per il tecnico biancorosso, che solo ed esclusivamente a suo piacimento sceglierà il volto da dare al reparto più sensibile e vulnerabile della sua squadra, il centrocampo.
Anche Rosa non sarà disponibile per la partita di domenica. Ma in occasione del derby dovrebbe farcela, così almeno assicura Loreno Cassia. Chi rischia invece di non farcela nemmeno tra due settimane è Giovanni Butticè, fermo a causa dell’infortunio rimediato a Monforte. Senza dubbio è questa la perdita più grossa del Vittoria, data la precarietà di sostituti a centrocampo. In difesa tutti disponibili; in attacco spazio all’accoppiata Senè-Ferrara.
«Il Rosolini- dice l’allenatore del Vittoria- è una squadra che gioca bene specialmente in casa e la rosa comprende delle individualità non del tutto indifferenti. Se la squadra corre il rischio di giocare come una settimana fa? Abbiamo aumentato la concentrazione, soprattutto dopo i risultati provenienti dagli altri campi, a dimostrazione del fatto che il campionato non è ancora chiuso. Quindi niente cali. Ci può anche stare di giocar male e vincere. L’importante è fare punti; ma sappiamo che per accorciare le distanze dalle prime bisognerà fare ancora di più».