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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:19 - Lettori online 741
VITTORIA - 07/01/2010
Sport - Calcio Eccellenza: gli ultras si mobilitano per il derby di Paternò

Calcio: Massimo Parisi testa il Vittoria alla vigilia della delicata trasferta

Il ds: «Ammetto, non è la squadra che m’aspettavo». La curva «Ottone» crede nella D e organizza pullman per la trasferta etnea con partenza alle 11,30 di domenica
Foto CorrierediRagusa.it

All’andata finì con un corposo 3-1 per il Vittoria firmato Rosa, Senè e Consalvo. Era un altro Vittoria, capace d’imporre gioco, gol e spettacolo. Identità smarrite strada facendo, con un finale d’andata giocato a singhiozzo, racimolando pochi punti qua e là. Parliamo del Vittoria con il suo direttore sportivo, Massimo Parisi (nella foto).

-Perché questo Vittoria è così cambiato da settembre a oggi?

«Ammetto con onestà che il Vittoria di oggi non è quello che mi aspettavo. In estate ho creato una squadra con un allenatore e una società alle spalle per vincere il campionato, purtroppo pensavamo di essere belli, in realtà non lo siamo».

-Più che un’involuzione di classifica è sembrata un’involuzione tattica. Pensa la stessa cosa?

«Sì, abbiamo avuto un’involuzione di gioco, ma la causa principale, a mio avviso, è stata la pessima condizione atletica di alcuni nostri uomini fondamentali. Abbiamo affrontato due scontri diretti senza Correnti, questo vuol dir molto».

-Dato che ha tirato in ballo il capitano del Vittoria, bisogna ammettere che la società ha creduto in Correnti sin dall’inizio, affidandogli le chiavi del gioco in mano. Non crede sia stata una scelta troppo azzardata, date anche l’età e le sue condizioni atletiche?

«Continuo a ritenere Correnti un grande giocatore di qualità. Ma come tutti i giocatori di qualità ha bisogno di trovare la migliore condizione fisica. E le squalifiche che ha ricevuto hanno contribuito a fargli perdere la forma migliore, danneggiando se stesso e l’intera società».

-E di Rosa e Senè? Prima autentici trascinatori, adesso incapaci di fare la differenza. E’ sempre colpa della condizione fisica?

«Non credo che siano solo due giocatori in una squadra a fare la differenza. E’ l’intero gruppo a vincere le partite. Se tutta la squadra non gira, non girano nemmeno i singoli. Restiamo sempre il miglior attacco del campionato».

-Secondo Massimo Parisi quale sarebbe il miglior modulo da adattare al Vittoria?

«Non è un problema di modulo, ma una questione di risultati. Questo è un organico capace di adattarsi a qualsiasi schema e modulo di gioco. Sono sicuro, in ogni caso, che i giochi rimangono ancora aperti in chiave promozione diretta».

-E’ da due anni a Vittoria. Rifarebbe tutte le sue scelte? O c’è spazio per qualche rammarico?

«Ovviamente non rifarei tutto quello che ho fatto. Rivaluterei più a fondo certi comportamenti. Il mio rammarico più grande è quello di non avere avuto le stesse possibilità di quest’anno nella stagione passata. Con le risorse e gli uomini di oggi, il Vittoria sarebbe ancora in serie D».