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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:51 - Lettori online 1254
VITTORIA - 20/12/2009
Sport - Calcio Eccellenza: débacle casalinga dei biancorossi

Calcio: Il Vittoria fa karakiri in casa. Battuto dal Camaro per 2-1

Vittoriesi senza idee e gioco. Vanno sotto nei primi minuti con Cannavò, pareggiano con Ferrara (che colpisce una traversa sull’1-1) e poi regalano un calcio di rigore trasformato da Casella
Foto CorrierediRagusa.it

VITTORIA – CAMARO 1 – 2

VITTORIA: Polessi 5, Priola 4 (40’st Rotondo) Ravalli 5.5, Ferro 5, Correnti 5, Cinolauro 6, Boemia 5, Butticè 5.5 (20’pt Patti 5) (34’st Leone sv), Rosa 5, Senè 5.5, Ferrara 5.5. A disp.: Parlabene, Incardona, Consalvo, Messana. All.: Cassia.

CAMARO: Giunta 6, Panarello 6, Cappello 6, Cammarota 6, Cataldi 6.5, Raffa 6, Brancati 6 (15’st Puzone 6) Assenzio 7.5, Casella 7 (38’st Cariolo 6), Merlino 6 (27’st Giacobello sv), Cannavò 6.5. A disp.: La Spada, Cucinotta, La Rocca, Riganò. All.: Accetta.

ARBITRO: Ranaldi di Tivoli

RETI: 4’st Cannavò, 6’st Ferrara, 25’st Casella.

NOTE: ammoniti: Boemia, Correnti, Patti; Cammarota, Raffa, Merlino. Angoli 5-4 per il Vittoria. Spettatori 600 circa.



Il Vittoria fa karakiri davanti al pubblico amico. Seconda sconfitta in casa con il Camaro dopo quella con il Noto e il Ragusa in trasferta. A parte questo, non è più il Vittoria che si è fatto apprezzare nella prima parte del torneo. L’affanno mostrato in campo nella ricerca del gioco, gli errori madornali (come quelli commessi contro il Camaro) e i risultati negativi hanno aumentato il distacco della squadra nei confronti di Acireale e Noto e fra ambiente e tifoseria. Il Camaro? Una buona squadra che ha sciorinato alla grande l’arte della manfrina.

Niente ancora è compromesso, ma l’anno che si chiude non autorizza a sperare oltre il consentito. Il morale è a terra, l’equilibrio psicologico di alcuni giocatori poco stabile (si vedano le eccessive giornate di squalifica di Correnti e di Sedu), la sfiducia nell’ambiente si accentua. L’unico rimedio a questi fattori negativi sarebbero i risultati in campo. Che non vengono.

Contro il Camaro non è stata una bella partita. Il Vittoria ha mostrato parecchi limiti. Nell’impostazione del gioco, in fase difensiva e in avanti, dove Senè non è in gran forma a causa degli acciacchi. A centrocampo è ancora un’incognita il ruolo di Correnti, che dovrebbe essere l’illuminatore delle manovre e che invece viene risucchiano nel vortice dell’anonimato.

La difesa doveva essere potenziata con l’arrivo di Priola e Cinolauro, e contro il Camaro è stata protagonista di una topica (Priola) che ha determinato il calcio di rigore vincente dei messinesi. I tifosi diminuiscono e quelli che rimangono aumentano la contestazione. Perché, ci si chiede, Leone viene impiegato a partita compromessa? Perché Correnti appare un’intoccabile anche quando dovrebbe essere il primo a uscire? Perché Incardona (tra i migliori l’anno scorso) non ha avuto neanche una chance per fare vedere se può essere utile alla causa biancorossa?

La cronaca della gara con il Camaro non è ricca di emozioni per i padroni di casa. Il Vittoria, andato in svantaggio con Cannavò nei primi minuti della partita sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ha pareggiato solo al 5’ della ripresa con un colpo di testa di Ferrara. Poi nell’unica brillante azione biancorossa lo stesso Ferrara ha colpito la traversa con un tiro a botta sicura e due minuti dopo Priola s’è fatto beffare da Casella. Il difensore perde il contrasto e la palla, cincischia e atterra in area l´attaccante. Dal dischetto batte lo stesso centravanti che spiazza Polessi e porta in vanaggio gli ospiti.

(Nella foto il calcio di rigore del 2-1 trasformato da Casella)