Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Martedì 17 Luglio 2018 - Aggiornato alle 1:19
VITTORIA - 13/12/2017
Sport - Arti marziali: campionessa italiana di kick boxing, ha anche conquistato un titolo europeo

Deborah Vacirca in Cina, fighter vittoriese a torneo mondiale

In palio il titolo iridato tra le 8 fra le migliori fighters del continente Foto Corrierediragusa.it

Vittoria vola in Cina. E lo farà insieme a Deborah Vacirca (foto), atleta di Kick Boxing e K-1 fra le più rappresentative dell’intera categoria mondiale. Per la vittoriese –un’autentica forza della natura– parlano numeri e titoli: pluricampionessa nazionale sin da giovanissima; detentrice di un titolo europeo conquistato nel giugno dell’estate scorsa in Italia. Statistiche di assoluto valore utili a testimoniare il talento indiscusso della 21enne fighter locale.

Deborah Vacirca parteciperà al «Kunlun-Fight», il più importante torneo di arti marziali di fama internazionale. A contendersi il titolo iridato soltanto in 8 fra le migliori fighters del continente e sarà l’unica italiana a combattere contro le altre 7 partecipanti provenienti in ordine da Inghilterra, Brasile, Stati Uniti e Cina. Dice la campionessa vittoriese: «Un’occasione unica, non credevo fosse possibile realizzare un sogno del genere, quello di combattere e confrontarmi con le più forti al mondo. L’emozione è tanta, spero solo che il lungo viaggio in aereo non riduca forze ed energie fisiche».

C’è da dire che non capita tutti i giorni di giocarsi a soli 21 anni un titolo del genere. Seppur giovanissima, Deborah Vacirca ha ben chiari in mente gli obiettivi: «Non provengo da un periodo facile – confessa l’atleta – a volte è facile demoralizzarsi in uno sport come il mio, dove sei costretta a dare il massimo delle tue forze ma vivendo al tempo stesso di poca considerazione. Io vivrei di boxe, allenandomi, come già faccio, ogni giorno, purtroppo mi trovo costretta a dividereil tempo con un altro lavoro per darmi da fare. Ecco perché voglio dare il massimo in Cina, dove ci saranno osservatori di un certo spessore, e per me potrebbero aprirsi spiragli di futuro decisivi. Speriamo bene».

A sostegno della sua allieva, Emanuele Schininà, che la segue da tantissimi anni: «Deborah è nata per questo sport –dice il tecnico– andare in Cina e combattere su quel ring è un già un enorme traguardo. Ce la metteremo tutta per fare un ottimo risultato, consapevoli del livello arduo che ci aspetta».