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Mercoledì 20 Settembre 2017 - Aggiornato alle 10:57 - Lettori online 870
VITTORIA - 14/07/2017
Sport - Calcio, Promozione: il presidente Clemenza ha annunciato la volontà di non voler iscrivere la squadra

Vittoria, dirigenti pronti a lasciare. "Disinteresse totale"

Dopo 4 anni il calcio rischia di scomparire per difficoltà economiche. Ritorno di Barravecchia? Foto Corrierediragusa.it

Ieri al Ragusa. Domani probabilmente toccherà pure al Vittoria. Dopo le dimissioni per intero del sodalizio azzurro nei giorni scorsi, adesso sembra giunta l’ora della dirigenza vittoriese. La società biancorossa, con a capo il suo presidente Alessio Clemenza, ha annunciato proprio in queste ore la volontà di non voler iscrivere la squadra al prossimo campionato di Promozione qualora le attuali condizioni societarie dovessero rimanere immutate. Facile indurre alle motivazioni. Il gruppo dirigenziale portante – composto oltre che dal presidente anche dai dirigenti Salvo Iapichino e Titta Amoddio – sarebbe rimasto letteralmente da solo nella gestione del quadro economico ed amministrativo del gruppo, pertanto indebolito da un disinteresse generale creatosi intorno all’ambiente calcistico e da una difficoltà finanziaria oramai insostenibile.

Dunque a distanza di 4 anni dalla comparsa del nuovo titolo biancorosso (in origine prelevato dal Città di Acate con tre campionati in Prima Categoria ed il salto in Promozione appena un anno fa) a Vittoria il calcio si prepara a ripartire da zero. O peggio ancora a scomparire definitivamente. Ma prima di scendere nei dettagli del caso ascoltando le parole dello stesso presidente, c’è da capire quali potrebbero essere gli scenari possibili in caso di passaggio di mano in seno alla proprietà. Il termine ultimo per presentare la prima quota di iscrizione in Lega sarà giorno 21 luglio (possibile una proroga) e se entro quella data il Vittoria di Clemenza non riuscirà a trovare nuovi partner in chiave economica, non è da escludere la possibilità di un eventuale trasferimento del titolo a nuove cordate. Al momento una di queste sarebbe capeggiata dall’ex presidente Salvatore Barravecchia, il quale, a differenza di quanto annunciato dopo il fallimento della sua precedente società, non ha mai smesso di tentare un ritorno in sella alla guida del Vittoria calcio. Di cordate esterne interessate al titolo biancorosso, invece, non c’è per adesso traccia.

Insomma quello che si preannuncia è un mese di fuoco, nonostante Alessio Clemenza, presidente dell’A.C.D. Calcio Vittoria, lasci ancora aperta qualche piccola possibilità: "Restiamo in attesa – dichiara – cedere il titolo o non iscrivere la squadra al campionato non è certo la nostra prima intenzione. Ci piacerebbe che qualcuno condividesse con noi un percorso serio ed affidabile, iniziato con tanti sforzi e sacrifici 4 anni fa in Prima Categoria. Ma da soli non si può andare avanti, perché le spese di gestione e la manutenzione degli impianti comportano una serie di sacrifici non sostenibili singolarmente. Vogliamo ancora salvare questo titolo, ma per farlo c’è bisogno che Vittoria ci dia una mano, altrimenti, a malincuore, saremo costretti a rinunciare o a cedere la società".