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Giovedì 23 Novembre 2017 - Aggiornato alle 20:23 - Lettori online 442
VITTORIA - 04/12/2016
Sport - Calcio, Promozione: vincono Atletico Catania e Paternò, ridotte le distanze dalla capolista

Vittoria in palla e motivato, Città Ragusa incerottato. Un gol di Leone regala il derby ai biancorossi

Il tecnico azzurro Calogero La Vaccara non cerca alibi: "Hanno meritato, nessun dramma e andiamo avanti" Foto Corrierediragusa.it

Vittoria-Città di Ragusa:1-0
Marcatore: 35´pt Leone

Vittoria: Marino, Cassarino, Di Pasquale, Iapichino, Di Gregorio, Citronella, Cosentino (36’st Bruno) Gurrieri (27’st Mojib) Pellegrin (46’st Bennice) Leone, Pa Sang. All: Guzzardi

Città di Ragusa: Taranto, Andolina (33’st Cultrera) Baglieri, Tumino (11’st Vitale) Scribano, Buscema, D. Arena, Pellegrino, Vicari, Bonarrigo, Ambrogio. All: La Vaccara

ARBITRO: Rinaldi di Bassano del Grappa (ass. Maccarone e Raspanti)


Battuta la capolista. Il Vittoria torna a vincere il derby contro il Ragusa e lo fa nel migliore modo possibile, offrendo al pubblico di casa (piena in ogni ordine di posto la tribuna centrale) una prestazione da grande squadra. Per Michele Guzzardi, tecnico dei biancorossi, non sarà stata probabilmente la migliore partita della stagione (come rilasciato nelle dichiarazioni post-gara) ma la verità e che il Vittoria di ieri ha fatto fuori con grande personalità la candidata numero uno alla vittoria del campionato. Gioco fluido, difesa solida e finalmente un attacco completo, con il nuovo centravanti Pellegrin decisivo nel gioco di sponda. Insomma nulla di immeritato, con tanto di punteggio finale che non rende certo giustizia alle molteplici occasioni da rete create nell’arco dei 90’ dai padroni di casa. Decisiva, come spesso accaduto ultimamente, la rete di Leone al 35’ del primo tempo, quando dopo un immenso lavoro sporco dell’uruguaiano Pellegrin (fra i migliori in campo) il fantasista biancorosso trova il varco giusto per inserirsi e trafiggere in diagonale l’incolpevole Tarantino.

Ma se i meriti del Vittoria non si discutono, va comunque ricordato che in casa Ragusa mancavano circa 7 elementi, tra i quali gente di assoluto valore tecnico come Vindigni, Arena, Conti e Zocco. "Ma non cerco alibi – ha riferito con onestà a fine gara anche l’allenatore del Ragusa Calogero La Vaccara– il Vittoria ha giocato una grandissima partita meritando di vincere. Noi eravamo in deficit come organico e con 3 gare in 7 giorni alle spalle. Sono soddisfatto della prova dei miei ragazzi e dunque nessun dramma. Andiamo avanti>.

CRONACA
La fase di studio durante i primi minuti di gioco non lascia granché spazio alle occasioni. Il gioco a centrocampo è vivace e a correre il primo rischio è proprio il Vittoria con un quasi autogol in mischia. Sbavatura che non distrae comunque l’attenzione dei biancorossi molto più in palla rispetto ai ragusani. Al 25’, infatti, dopo un’azione ben manovrata, il Vittoria potrebbe pungere su calcio piazzato. Ma al momento della battuta Leone strozza la palla sprecando sul fondo. Lo stesso protagonista si fa comunque perdonare pochi istanti più tardi, quando al 35’ sfrutta a dovere la sponda del neo-acquisto Pellegrin (determinante nell’aprire il varco) segnando l’1-0. Il vantaggio è meritato, e sulle ali dell’entusiasmo il Vittoria si rende ancora pericoloso con Cosentino. Scattato in velocità, l’esterno di Guzzardi viene strattonato area poco prima di battere a rete. Gravissimo l’errore del direttore di gara che non assegna il penalty. Prima del rientro negli spogliatoi è ancora il Vittoria ad avvicinarsi al gol. Questa volta Pellegrin ci prova con una sventola dai 30 metri sulla quale Taranto è costretto a salvarsi d’istinto in corner.

La ripresa non tradisce il copione del primo tempo. E con il Ragusa più spavaldo in attacco diventano maggiori gli spazi in contropiede per il Vittoria. L’occasione più pericolosa capita sempre sui piedi di Pellegrin. Il centravanti uruguaiano si esibisce in un doppio sombrero ai danni di difensore e portiere. Ma al momento della conclusione, con lo specchio della porta ormai vuoto, scivola alzando la palla sopra la traversa. Adesso la partita si gioca a tutto campo, e prima della mezz’ora il Ragusa si rende vivo pericolosamente due volte dalle parti di Marino (costretto agli straordinari su Andolina e Arena). L’undici di Guzzardi regge alla fisiologica reazione degli ospiti (da incorniciare la gara di Di Pasquale a fianco all’eterna garanzia di Citronella) e sul finale potrebbero arrotondare il punteggio prima con Citronella (la porta è vuota ma la palla si alza troppo) e poi con Bennice che a tu per tu con Taranto fallisce il tap-in vincente.

I risultati della 13ma giornata (4 dic. 2016):
Atl. Catania-Adrano:3-0
Vittoria—Città di Ragusa:1-0
Marina di Ragusa-S. Croce:1-1
Sp. Eubea-Rinascita Netina:2-1
Trecastagni-Megara:5-1
Mascalucia-Aquile Calatine:3-2
Paternò-Dagata:2-1
Belvedere-Città di Catania:2-1

La classifica:
Città di Ragusa 29
S. Croce 28
At. Catania 28
Paternò 28
Marina di Ragusa 23
Belvedere 19
Sp. Eubea 19
Trecastagni 18
Vittoria 18
Dagata 17
Aquile Calatine 15
Megara 12
Adrano 9
Città di Catania 8
Rinascita Netina 8
Mascalucia 6