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Giovedì 19 Ottobre 2017 - Aggiornato alle 16:25 - Lettori online 1099
VITTORIA - 13/11/2016
Sport - Calcio, Promozione: i biancorossi pagano la mancanza di una punta centrale

Vittoria passo indietro, il Paternò passa al "Cosimo"

Leone aveva riportato sul pari i padroni di casa ma gli ospiti passano in finale di gara Foto Corrierediragusa.it

Vittoria-Paternò:1-3
Marcatori: 9’pt Piemonte, 44’pt Leone, 35’st e 47’st Barbagallo

Vittoria: Marino, Cassarino, Di Pasquale, Iapichino (37’st Bennice) Rotondo, Di Gregorio, Cosentino, Pa Sang, Giudice, Leone, Elia (15’st M. Gurrieri). All: Guzzardi

Paternò’: Cosentino, Lauria, Balsamo, Caruso, Campanella (14’st Barbagallo) Daidone, Garrasi (42’st Aquino) Minutola, Piemonte, Sinatra (28’st Laudani) Nicotra. All: La Rosa

ARBITRO: Fazio di Agrigento

Risolto l’enigma portiere –anche contro il Paternò, nonostante la sconfitta, il neo acquisto Marino ha dimostrato di saperci fare tra i pali– al Vittoria non resta che correre urgentemente ai ripari in avanti. Senza centravanti non si va tanto lontano, e anche oggi nella delicata quanto rognosa sfida casalinga con il Paternò, la squadra di Guzzardi ha sofferto maledettamente l’assenza di un numero nove di professione capace di allungare la squadra e dare profondità alla manovra.

Il 3-1 del Paternò, che a dire il vero appare ingeneroso nel risultato, trova comunque giustificazione in quelle che al momento rimangono le croniche défaillance biancorosse: una difesa perennemente incerottata (le prolungate assenze di Citronella e D’Amico continuano a lasciare il segno) ed un centrocampo dove il gioco in verticale non decolla quasi mai sulla regia di un play, Iapichino, ombra di se stesso rispetto a quello osservato a inizio campionato Meglio, invece, la vivacità di un Pa Sang onnipresente e pronto a sacrificarsi in ogni zona del campo.

CRONACA
Dopo i primi 10’ di totale marasma in difesa (Piemonte e Garrasi mettono subito a dura prova la domenica di Marino) la rete degli ospiti arriva puntuale al 9’: palla in mezzo da corner e indisturbato Piemonte trova tutto il tempo di girarsi, anticipare la conclusione e battere il portiere. Accusato il colpo il Vittoria prova comunque a scuotersi. E quando cerca di far male, le uniche soluzioni arrivano dalle fasce. Ne scaturisce il gol del momentaneo pareggio allo scadere del primo tempo: Leone (foto) ne salta in fila tre, e dal vertice d’area di rigore lascia partire un sinistro potente e preciso sul quale Cosentino non può opporre resistenza.

L’1-1 accende la partita. Tra i protagonisti in campo volano pure colpi bassi (tanti i cartellini gialli a fine gara) e nella ripresa le squadre giocano più a viso aperto rischiando entrambe in più di un’occasione. Marino è costretto agli straordinari sul colpo di testa ravvicinato di Sinatra al 3’, mentre sul fronte opposto è Cosentino a mandare in tilt la pazienza della panchina di casa quando in contropiede, il laterale biancorosso viene steso al limite dell’area di rigore ospite. Per l’arbitro è soltanto calcio di punizione. La svolta della partita avviene intorno al quarto d’ora della ripresa. Sull’1-1 il Paternò decide di togliere Campanella (un difensore) per fare spazio a Barbagallo (un attaccante) contrariamente alla discutibile replica di Guzzardi che al posto di Elia (un attaccante) decide di mettere dentro un centrocampista (Gurrieri).

Alla prima occasione buona il neo entrato Barbagallo lascia il segno: la sua serpentina in area di rigore non lascia scampo a Marino battuto da pochi metri. La mossa di Bennice, allo scadere, provoca un sussulto al minuto 88’ (la conclusione di prima dell’attaccante lambisce l’incrocio dei pali) prima di assistere all’ultimo contropiede ospite che trova ancora in Barbagallo l’autore del terzo gol.