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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 733
VITTORIA - 16/10/2016
Sport - Calcio, Promozione: biancorossi condizionati dalle assenze, esce anche Citronella infortunato

Marina Ragusa vince sul Vittoria, S. Croce corsaro a Noto

Gli uomini di Lucenti recuperano lo svantaggio e superano la Rinascita Netina Foto Corrierediragusa.it

Vittoria-Marina di Ragusa: 0-1
Marcatore: 31´st R. Valerio su calcio di rigore

Vittoria: Alabiso, Cassarino, Nei, Iapichino, Rotondo, Citronella (37’pt Pa Sang) Cosentino (25’st Bennice) Di Pasquale, Bruno, S. Gurrieri (33’st Giudice) Di Gregorio. All: Guzzardi.

Marina di Ragusa: Cavone, Di Rosa, Tuve’, R. Valerio, Caruso, Iapichino, Benvenuto, K. Valerio (21’st Criscione) Ascia, Puglisi (44’st Militello) Rimmaudo (1’st Verdicchio). All: Gurrieri

Arbitro: Campisi di Siracusa


Termina con un successo in favore dei ragusani il primo derby ibleo fra Vittoria e Marina di Ragusa. A decidere le sorti dell’incontro un calcio di rigore segnato dall’ex biancorosso Ronny Valerio alla mezz’ora della ripresa. Ma sull’episodio che ha decretato il penalty dagli undici metri, pesa come un macigno l’incredibile errore dell’attaccante vittoriese Bennice (subentrato qualche istante prima a Cosentino) protagonista inverosimile quando, su corner battuto dagli ospiti, decide di spazzare via con le mani il pallone in piena area di rigore. Un gesto incomprensibile quanto determinante in negativo sull’esito del risultato finale.

Insomma se fino a quel momento il Marina di Ragusa stesse meritando di portarsi a casa i 3 punti (i padroni di casa non hanno mai tirato in porta tranne in qualche sporadico calcio di punizione) il Vittoria ha deciso di regalargli l’intera posta in palio spianandogli la strada nel modo più semplice e autolesionista possibile. Il resto della partita ha confermato invece il processo di involuzione tecnica della squadra rispetto alle prime uscite in campionato: in tre gare l’undici di Michele Guzzardi ha racimolato soltanto un punto collezionando due sconfitte nelle ultime due partite. C’è da dire che a complicare il momento no dei biancorossi ci ha pensato pure la sfortuna. Senza D’Amico (rientro previsto fra 3 settimane) Guzzardi perde adesso anche il suo difensore di maggiore esperienza Citronella (era già acciaccato e nel derby ha resistito appena 35’ di partita uscendo per poco in barella) e dovrà fare i conti con le assenze di Leone e Gurrieri che a Santa Croce hanno rimediato entrambi 5 giornate di squalifica. Due rossi gratuiti e che anche oggi hanno condizionato pesantemente le scelte dell’allenatore al momento di scegliere la formazione titolare. L´unico a garantire certezza in retroguardia resta Rotondo, tra i migliori nel derby.

Chi ringrazia oggi è il Marina. L’undici di Gurrieri trova terreno fertile per riscattare le precedenti ed altrettante opache prestazioni in campionato. Ronny Valerio (gol dal dischetto) Ascia e Puglisi creano i maggiori pericoli nell’arco dei 90’. Alabiso in giornata di grazia tiene fin che può fino al momento dello sciagurato calcio di rigore. Dall’altra parte il problema diventa evidente. Nel Vittoria manca qualcuno in grado di buttarla dentro in avanti e di allungare la squadra nelle fasi di ripartenza. Il giovanissimo Bruno (17 anni) è notevolmente calato rispetto alle prime giornate, ed anche oggi ha mostrato quei limiti di esperienza che non gli permettono di caricarsi sulle spalle l’intero peso dell’attacco. Rimane dunque da lavorare in vista di un campionato che non ammette sconti e di un pubblico (ieri quasi pieno lo stadio) tornato piacevolmente in massa a sostenere la maglia biancorossa.

Rinascita Netina-Santa Croce:1-2
Marcatori: 21’ Coccola (rig), 18’st Messina, 31’st Castania

Rinascita Netina: Amato, Runza, Toscano (47’st Gallo), Esposito, Parisi, Incatasciato, Pizzo, Mangianaro, Bellavita, Cocola, Giarratana (45’st Cavarra), All.re Tringali

Santa Croce: Annese, Guglielmino, Talarico (3’st Messina) , Iozzia, Guarino, Pianese, Spadola, Hydara, Ravalli, Scudera, Castania (42’st Maliani). All.re Lucenti

Arbitro: Papaserio di Catania
NOTE. Espulso Iozzia al 71’ per doppia ammonizione. Ammoniti: Bellavita, Manganaro, Cocola, Contini, Toscano (RN); Pianese e Baeli (SC). Angoli 4-3 per S.Croce. Rec 2’ e 6’.


Vince con qualità e stile il Santa Croce al "Palatucci" netino conquistando, anche se in coabitazione con altre tre squadre, la testa della classifica. Il posto di capoclassifica è più che meritato per la formazione allenata da Gaetano Lucenti che continua a mostrare sia in casa che fuori il carattere di squadra di qualità. I biancoazzurri ancora una volta fuori casa ribaltano il risultato provvisorio di svantaggio maturato al 21’ per un rigore del tutto inesistente concesso ai padroni casa da un direttore di gara troppo superficiale. Stavolta il Santa Croce ha avuto una qualità in più dall’apporto, giunto all’ultimo momento, del centravanti Giovanni Messina, assente dalla squadra per motivi personali dopo la prima giornata di campionato ma resosi disponibile da pochi giorni e convocato proprio prima della gara. Lucenti lo ha mandato in campo al 3’ del secondo tempo e l’esperto centravanti ha realizzato il gran gol del pareggio e propiziata la rete della vittoria. Messina quindi si potrebbe rivelare una ulteriore punta di diamante per il Santa Croce che, dopo questo rientro, è dotata di una invidiabile forza d’urto davanti e un potenziale di tutto rispetto.

La gara era iniziata nel segno dei biancoazzurri. Al 6’ su cross di Guglielmino Pianese di testa da buona posizione indirizzava in porta ma la deviazione era debole e il portiere parava. Al 16’ Bellavita si liberava di un difensore avversario e tirava a botta sicura ma Pianese salvava respingendo fuori area. Al 21’ il direttore di gara concedeva un dubbio rigore ritenendo che l’intervento di Guglielmino su un avversario fosse falloso. Cocola trasformava la massima punizione. Il Santa Croce si riversava in avanti. Al 30’ Iozzia riceveva palla all’altezza del dischetto, tirava botta sicura ma il portiere respingeva in angolo. Al 45’ da un cross di Guglielmino dalla destra Ravalli tentava la realizzazione ma l’azione veniva fermata dal direttore di gara per una presunta posizione di fuorigioco di Hydara.

Nella ripresa al 15’ uscita errata del portiere locale Amato ma Baeli per due volte non riusciva a correggere in rete. Tre minuti dopo un lancio da centrocampo di Iozzia per Messina consentiva alla punta biancoazzurra di posizionarsi sul vertice destro dell’area e sferrare un gran sinistro che si collocava sul set alto della porta difesa da Amato. Il pari metteva le ali al Santa Croce anche se i biancoazzurri rimanevano in dieci uomini per l’espulsione di Iozzia per doppia ammonizione. L’inferiorità numerica non demoralizzava i giocatori di Lucenti che al 31’ passavano addirittura in vantaggio. Hydara rubava palla a centrocampo, smistava in area per Messina che, invece di concludere frettolosamente, passava a Castania che produceva un prezioso pallonetto che superava ancora una volta il portiere netino. Nel quarto d’ora finale i locali si riversavano in avanti ma il Santa Croce rintuzzava tutte le sfuriate avversarie chiudendo in vantaggio la gara. Dopo questa vittoria, la terza e il quinto risultato utile consecutivo, il Santa Croce si candida anche alla vittoria finale o comunque a condurre un campionato di vertice.