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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:40 - Lettori online 1372
VITTORIA - 19/02/2016
Sport - Calcio: la presentazione del libro scritto con Italo Cucci dall’ex campione del mondo

Il "barone" Franco Causio racconta i suoi in bianconero

Ha raccontato aneddoti ed espresso giudizi sul calcio di ieri e su quello di oggi Foto Corrierediragusa.it

Non c’erano solo gli juventini ad ascoltare il "Barone", Franco Causio, a Vittoria per la presentazione del suo libro «Vincere è l’unica cosa che conta’, scritto in tandem con l’ex direttore del Guerin Sportivo, Italo Cucci. C’erano gli appassionati di un calcio che viveva di stelle e di bandiere quando ancora dominava la tecnica e la tattica. Bandiere che resistevano per anni in una squadra e che rappresentavano un’icona per club e tifosi. Franco Causio lo è stato, forte anche della simpatia che nutriva per lui, l’avvocato Gianni Agnelli, capace di svegliarlo alle 6 del mattino per farsi raccontare come era andata la partita il giorno.

Per quasi due ore Franco Causio, sollecitato dal giornalista Gianni Molè, ha raccontato aneddoti ed espresso giudizi sul calcio di ieri e su quello di oggi, la sua esperienza alla Juve ma anche all’Udinese: da qui il sottotitolo al libro ‘Bianconero da una vita’ perché ha cominciato con la Juve e chiuso con l’Udinese la sua lunga e gloriosa carriera che l’ha portato anche a laurearsi campione del Mondo in Spagna nel 1982. Il Barone voluto fortemente a Vittoria da Claudio La Mattina e Fabio Prelati, organizzatori del premio nazionale del calcio siciliano, ha rivelato anche i suoi cattivi rapporti con Trapattoni e Bettega, il primo che troppo frettolosamente lo ha giudicato non da Juve, e il secondo poco incline a ricordarsi nel trio con Giraudo e Moggi dei suoi vecchi compagni di squadra una volta appese le scarpe al chiodo. Una conversazione piacevole animata anche dall’assessore alla Cultura Gaetano Bonetta, juventino di vecchio corso e profondo conoscitore delle cause bianconere, che ha rimarcato anche il ruolo sociologico che la Juve ha rappresentato per tanti meridionali. Una serata inattesa con un campione d’altri tempi che ha contribuito a fare la storia del calcio italiano.