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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:03 - Lettori online 827
VITTORIA - 12/07/2015
Sport - Calcio, Eccellenza: le parole del presidente non sono piaciute al sindaco che replica a muso duro

Il sindaco Peppe Nicosia: "Barravecchia inadeguato per il Vittoria"

"Il Comune non ha mai promesso nulla e ha sempre ripetuto che laddove esistessero disponibilità di bilancio avrebbe potuto dare un contributo alla società, ma nelle forme, nei modi e nei limiti ritenuti di volta in volta opportuni dalla Giunta" Foto Corrierediragusa.it

Chiamato in causa come corresponsabile di un ipotetico fallimento del Vittoria calcio, Giuseppe Nicosia, sindaco con carica ad interim per lo sport, torna sulla questione «Vittoria» rispondendo alle accuse lanciate in prima persona dal presidente della società biancorossa Salvatore Barravecchia «Nicosia non è mai stato in 3 anni un sindaco di parola».

"Il presidente del Vittoria calcio? Per nascondere – replica il sindaco Peppe Nicosia (nella foto) - la propria inadeguatezza al ruolo ricoperto, Barravecchia cita me, unitamente all’esperto alle Politiche sportive, Fabio Prelati, nel tentativo di scaricare sull’Amministrazione comunale ciò che riguarda invece il suo sfascio gestionale. Neanche a un soggetto con evidenti difficoltà – continua in una nota diramata dall’Ufficio stampa – possiamo permettere di mentire sul ruolo delle istituzioni, che si sono sempre distinte per il sostegno alle attività sportive e alle società, ma anche per la concretezza e per la parsimonia nell’uso delle risorse pubbliche, così scarseggianti in questo periodo da non poter essere spese per sanare i debiti di qualche amministratore di società sportiva. Quello che Salvatore Barravecchia stenta a comprendere è che il Comune non ha mai promesso nulla e ha sempre ripetuto che laddove esistessero disponibilità di bilancio avrebbe potuto dare un contributo alla società, ma nelle forme, nei modi e nei limiti ritenuti di volta in volta opportuni dalla Giunta. Il Comune può dare sostegno alle società sportive, ma quando un amministratore di società assume oneri e onori deve avere prima di tutto, oltre alla capacità di gestire lo sport, la solidità economica necessaria per non inguaiarsi e per non gettare discredito sulla città, conducendo stagioni dignitose, senza seminare debiti e magari, e dovrebbe essere anche questa condizione essenziale, senza risse, senza cattive nomee, senza sanzioni disciplinari. L’ho detto in passato e lo ribadisco: ritengo positivo l’impegno di Barravecchia nel tentativo di gestire una società così importante in uno sport oneroso come il calcio, ma questa sua ultima uscita gli fa perdere credibilità. Tuttavia, non escludo con l’avvenire di determinate condizioni (niente fallimento) la possibilità di deliberare un ulteriore contributo modesto, senza sperequare rispetto alle decine di società che in maniera sana e meno dispendiosa affrontano ogni anno campionati e impegni sportivi".

Le parole di Salvatore Barravecchia:
"Giuseppe Nicosia e Fabio Prelati mi prendono in giro da circa 3 anni. Adesso non ne posso più è ho deciso di vuotare il sacco e dire le cose come esattamente stanno. Sono convinto - prosegue Barravecchia - che entrambi abbiano già proiettato il destino della società verso il fallimento". Il tema della discordia non si scosta dai quei contributi comunali «promessi» a Barravecchia nel 2011 prima che il Vittoria fallisse già all’epoca. "Sono pieno – aggiunge pubblicamente – di assegni in protesto, creditori ovunque e spese anticipate per la manutenzione dello stadio. Qualche anno fa ho venduto anche la macchina per poter pagare debiti e rimborsi ai giocatori. Oggi sia il sindaco che Prelati non mi rispondono al telefono, si negano in tutti i modi quando invece nella stagione 201112 mi pregarono di continuare per saldare le quote d’iscrizione della squadra e garantendomi 37 mila euro per la stagione futura, ovvero quella del 201314 e altri 37 mila per l’ultima, nonché quella attuale. Quanti ne ho ricevuti? Solo 17 mila in due anni, consapevoli che mai avrei potuto sostenere le spese. Invece mi accusano di pretendere e fare calcio con i soldi del Comune, quando in realtà avrei già mollato da anni la società. Ho sempre cercato di evitare polemiche e diatribe pubbliche, credendo nel rispetto dei patti concordati, ma oggi mi sono stancato, non ce la faccio più a sopportare una simile indifferenza tra l’altro a pochissimi giorni dall’iscrizione della squadra al campionato. Senza un euro come iscriverò il Vittoria entro il 21 luglio? Che avessero almeno il coraggio di rispondermi al telefono e dire la verità. Io chiedo i soldi promessi soltanto per pagare i debiti della società e iscriverla al campionato - prosegue ancora - non voglio essere il responsabile della radiazione del Vittoria".

"Potrei ripeterlo altre 100 volte - dice infine - sono rimasto in società perché rassicurato dalle loro parole, con testimoni vicino a me nelle sale del Comune. Fino alla stagione 200910 questa amministrazione conferiva contributi alla società Vittoria calcio anche per la manutenzione del campo, fino a 25mila euro di extra. Da quell’anno in poi non si è visto un solo contributo per il Comunale e la cura del manto erboso. Ed entrambi persistono ancora dicendo in giro che Barravecchia cerca i soldi del Comune per fare calcio. Persino a Claudio La Mattina abbiamo restituito immediatamente 3500 euro per il saldo di una precedente iscrizione. Oggi mi sbattono solo porte in faccia".