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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:00 - Lettori online 1525
VITTORIA - 08/07/2015
Sport - Calcio, Promozione: la perdita del titolo sportivo è sempre più vicina

Vittoria nel baratro, liberi tutti e Barravecchia è rimasto solo

La cessione del titolo, più che una penalizzazione per la dignità della piazza vittoriese, appare unica soluzione per evitare il fallimento totale Foto Corrierediragusa.it

Se nelle scorse estati il rischio è stato solo sfiorato, questa volta il pericolo fallimento sembra invece reale: dopo aver perso la categoria, il Vittoria si prepara adesso a vivere i suoi giorni peggiori. La perdita del titolo calcistico non solo è un’ipotesi (ammesso e concesso che qualcuno si carichi sulle spalle l’onore e l’onere di comprarsi il Vittoria) ma una concreta possibilità che giorno dopo giorno pare materializzarsi. Proviamo a fare il punto della situazione attuale. Al momento – dopo aver reso ufficiali e indiscusse le sue dimissioni - Salvatore Barravecchia è solo (anche il segretario Gianni D’Iapico, interpellato a più riprese, ha confermato che non seguirà più le orme dei biancorossi) senza squadra (tutti svincolati gli ultimi giocatori) e soprattutto senza nemmeno papabili acquirenti.

Ma non è questo il tema centrale. Entro il 21 luglio scade il tempo per l’iscrizione al campionato di Eccellenza e la settimana dopo cadrà anche il termine per la Promozione – categoria da dove il Vittoria neo retrocesso dovrebbe ripartire – ed entro quei giorni la società (?) dovrà versare tra gli 8000 euro (Promozione) e 9000 euro (Eccellenza) per l’iscrizione alla nuova stagione. Subito dopo, prima del 4 agosto, altri 7.500 euro obbligatori per la domanda di ripescaggio (ma rimborsabili in caso di mancato approdo in categoria superiore) inoltre c’è un residuo di debiti d’iscrizione dell’anno precedente ancora da pagare e di 1000 euro circa. E se Lorenzo Alacqua – nel frattempo nuovo allenatore del Siracusa in serie D – dovesse confermare, cosa che sembra scontata, la vertenza con il Vittoria, a Barravecchia spetterà anche l’obbligo di risolvere quanto prima il debito nei confronti dell’ex tecnico versandogli in tasca 9000 euro o poco meno. Infine, ultimo atto, quello di Leo Pellegrino - 3500 euro la vertenza - che Barravecchia continua però ad addebitare alla precedente gestione societaria. Tutto ciò senza dimenticare il saldo in corso del contratto a Giovanni Campanella, e quello da definire con l’ultimo degli ex Seby Catania (era così necessario, previste le condizioni spacciate in partenza, mettere sotto contratto un altro allenatore?).

Rimane infine il punto interrogativo per quanto riguarda quelle risorse economiche che dovrebbero aiutare la società a riprogrammare, costruire ed affrontare la prossima stagione una volta saldato l’infinito elenco di cui sopra. Insomma i numeri, e soprattutto i tempi, parlano chiaro e in fretta, e a questo punto la cessione del titolo, più che una scongiura per la dignità della piazza vittoriese, appare unica soluzione per evitare il fallimento totale.