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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:26 - Lettori online 893
VITTORIA - 25/06/2015
Sport - Calcio, Eccellenza: il caso di Citronella, Di Rosa, Patti e Carnazza

Tra il presidente Barravecchia e 4 ex giocatori del Vittoria molto da chiarire

Il segretario Gianni D’Iapico ci tiene a precisare la posizione della società Foto Corrierediragusa.it

Il braccio di ferro tra giocatori del Vittoria e società biancorossa sembrerebbe pian piano distendersi. Partendo dal presupposto che in questo genere di categorie – dalla III C. fino alla Lega Pro di II Divisione – non esistono forme di contratto a tutela di ogni singolo calciatore tesserato (eccezion fatta per i tecnici il cui contratto viene depositato in Lega) fa abbastanza riflettere, e allo stesso tempo discutere, il deferimento inoltrato ai danni dei 4 giocatori vittoriesi Fabio Citronella, Leandro Di Rosa, Giacomo Patti e Antonio Carnazza per mano della società. In realtà i quattro non sono stati deferiti per via dell’ «abbandono della squadra» ma soltanto per non essersi presentati in appello lo scorso 12 giugno presso la sede provinciale del Comitato ragusano.

Parliamoci chiaro, al di là di quelle che potrebbero essere le singole motivazioni o rancori personali – Barravecchia non si sarebbe mai aspettato da parte dei suoi stessi giocatori vittoriesi una decisione così drastica dopo l’esonero di Campanella – resta curiosa la denuncia alla Procura dei 4 per un motivazione che ha tutto il sapore di una ripicca personale. Del resto lo stesso Barravecchia, durante alcuni interventi in passato, aveva annunciato di volersi prendere una rivincita contro i calciatori. A questo punto avrebbe avuto più senso denunciare tutta la vecchia squadra anziché soltanto i quattro locali in questione.

Ma dovendo entrare nel merito di quanto già pronunciato, abbiamo sentito anche colui che queste denunce le ha fatte partire, ovvero il segretario delegato Gianni D’Iapico (nella foto): "In questi giorni ho ricevuto diverse accuse, di aver agito nell’ombra e con l’unico scopo di mettere in difficoltà i giocatori. Non è assolutamente così. La Procura, nella persona dell’incaricato Gianchino, mi ha contattato lo scorso 10 giugno nel primo pomeriggio, anticipandomi verbalmente il contenuto del telegramma e la relativa convocazione dei giocatori. C’è stato un errore di invio dati da parte della Procura tant’è che il comunicato ufficiale è arrivato a destinazione giorno 13 presso la sede dello stadio Comunale. Vale a dire persino il giorno dopo la data d’appello stessa. Adesso capite tutti che in un pomeriggio avrei dovuto avvisare i calciatori, e nonostante ciò ho provato a farlo telefonicamente. Nessuno mi ha risposto. Cosa avrei dovuto fare di più? Mi dispiace per l’accaduto, e già ieri ho chiamato l’ex capitano del Vittoria Fabio Citronella per spiegare la vicenda e chiarire l’equivoco. Abbiamo fissato un appuntamento e presto avranno tutti quanti un’altra possibilità per presentarsi nella sede del Comitato e spiegare a Ragusa le motivazioni dell’abbandono".