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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:49 - Lettori online 994
VITTORIA - 25/04/2015
Sport - Calcio, Eccellenza: traumatico fine campionato per i biancorossi e futuro

Il Vittoria torna in Promozione dopo 25 anni, ora è tutto da rifare

Chi arriverà dovrà accollarsi subito il peso economico delle due vertenze da saldare a tutti i costi per poter iscrivere la squadra al prossimo campionato. Ulteriore ipotesi, quella di una vendita del titolo lontano dal territorio ibleo Foto Corrierediragusa.it

E’ finita. E piuttosto male. Precisamente è finita con il Vittoria retrocesso di nuovo in Promozione a distanza di circa 25 anni ed un futuro (?) che a partire già da oggi sembra quasi impossibile anche immaginare. Chiuso il campionato con gli spareggi playout che hanno dato ragione alla squadra modicana (brava negli attimi finali della stagione a non scomporsi) la stagione biancorossa se ne va con quella che per adesso sembra rimanere l’unica certezza: la notizia delle dimissioni da presidente di Salvatore Barravecchia.

Il dirigente vittoriese lo ha confermato in prima persona ovunque, sui giornali, in tivù, insomma dappertutto, ribadendo la personale intenzione di tornare biancorosso soltanto in veste di tifoso. Una presa di coscienza (se così fosse fino alla fine e senza clamorosi dietro-front) necessaria per mettere la parola fine a un ciclo ormai logoro e che, con tutta onestà, appare come l’unica soluzione possibile rimasta a disposizione di Barravecchia. Tra il presidente e la tifoseria è guerra fredda da mesi interi, e quando la spaccatura tra l’intero ambiente e la società si mostra così profonda ci chiediamo in fin dei conti quale sarebbe il senso di continuare e andare avanti con l’unico rischio di deteriorare ancor di più i già pessimi rapporti.

«Concentreremo tutte le ultime nostre forze per salvare il Vittoria e rimediare le brutta figura di Paternò, poi chiuderò una volta per tutte con la squadra e la società». Riascoltando insomma quelle che furono proprio le parole di Salvatore Barravecchia poco prima dei playout contro il Modica appare ormai certa e scontata la volontà di passare la mano. Ad ogni modo c’è da rimanere cauti, perché sul reale «domani» del Vittoria calcio incombono dubbi e perplessità di ogni tipo. Sbilanciarsi significherebbe ripetere gli stessi errori del passato. Tanti i nodi da sciogliere alla base. Da quelli economici (iscrizione al prossimo campionato, vertenze Alacqua e Pellegrino) per giungere a quelli di natura ordinaria (c’è un campo da rifare e non si sa con quali soldi) e concludere con i soliti interrogativi tecnici: c’è un organico di atleti disposto dopo un’annata fallimentare a sposare la nuova causa biancorossa? Oltretutto in Promozione? Domande che appaiono persino inutili al momento dubitando ci sia qualcuno in grado di rispondere con estrema chiarezza. A questo punto – e lo ha confermato anche Barravecchia– non è da escludere anche la scomparsa definitiva del Vittoria qualora nessuno si mostrasse interessato a rilevare il titolo e la società da qui al prossimo mese e mezzo.

Ma ripetiamo: chi arriverà dovrà accollarsi subito il peso economico delle due vertenze da saldare a tutti i costi per poter iscrivere la squadra al prossimo campionato. Ulteriore ipotesi, quella di una vendita del titolo lontano dal territorio ibleo. Per riuscire a comprendere meglio come si svilupperanno i termini e le scadenze sopra indicati occorrerà comunque aspettare del tempo. Lo stesso che difficilmente sarà in grado di diminuire rabbia e delusione per una squadra declassata oggi in Promozione.