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VITTORIA - 27/03/2015
Sport - Calcio, Eccellenza: intanto bussa già alle porte il derby con il Modica

I veleni del dopo Paternò. Barravecchia: "Mi vergogno dei miei giocatori"

Il presidente ha annunciato le sue dimissioni a fine campionato non prima di aver fatto chiarezza Foto Corrierediragusa.it

"Mi vergogno dei miei giocatori. A fine stagione lascerò il Vittoria". Salvatore Barravecchia presidente del Vittoria calcio prende posizione chiare in merito ai fatti di cronaca che hanno portato la squadra biancorossa nell’occhio del ciclone. Il video con le immagini vergognose che in queste ore continuano a fare il giro dell’Italia intera (le sequenze della rissa sono state riprese da tutti i più grandi quotidiani e siti web nazionali) parla chiaro: le provocazioni fra giocatori poco prima dell’ingresso nel tunnel e subito dopo la vile e codarda aggressione ai danni del giocatore del Paternò Enzo Tornatore scivolato per terra e preso a calci ripetutamente da fermo.

"Mi sono messo subito – ha aggiunto Barravecchia – a disposizione delle forze dell’ordine e del commissario Amarù. Voglio che i responsabili individuati paghino come si deve ed è per questo che abbiamo fornito immediatamente il video dello stadio alle forze dell´ordine. Non voglio che sia la città di Vittoria a pagare tali raptus di follia". Dal video le aggressioni peggiori arrivano dal numero 8 De Guido (nemmeno una giornata di squalifica) ed Esposito numero 10. "Preciso subito – annuncia Barravecchia - che Esposito non fa più parte del Vittoria calcio, ed insieme a lui via anche Sgambato e Santarpia, mentre per quanto riguarda De Guido, sfuggito all’occhio dell’arbitro saranno gli esiti giudiziari a pronunciarsi tra poco".

Alla domanda di dimissioni dalla carica di presidente del Vittoria, Barravecchia risponde così: "Ho gli ultimi due obiettivi: fare il possibile per salvare la stagione e scagionare chi è stato squalificato ingiustamente dall’arbitro, poi lascerò la squadra e di questo ne sono certo".

Arriva anche la replica al presidente del Paternò Amato: "Premesso che anche due calciatori del Paternò sono stati espulsi senza motivo - l’ho visto con i miei occhi, specifica Barravecchia - vorrei dire al presidente del Paternò con quali elementi parla di agguato. Il suo è stato un attacco alla città, quando sappiamo benissimo che la rissa è avvenuta tra giocatori a causa di screzi sul campo. Ho condannato la violenza dei miei atleti e me ne scuso ancora, ma non ci si può permettere di parlare di agguato infangando tutta Vittoria. Ribadisco – chiude Barravecchia – presenteremo ricorso per togliere o ridurre le squalifiche a chi non è responsabile di nulla, poi la giustizia punirà i reali violenti".

Seby Catania allenatore del Vittoria aggiunge: "Mi unisco alla condanna degli episodi senza sé e senza ma, ma vi prego di non far passare soltanto noi come carnefici. Tutti abbiamo sbagliato, ma la città ed i vittoriesi non c’entrano nulla. Rimango orgoglioso della mia scelta di venire qui e fare l’allenatore. Ho lavorato dando l’anima e continuerò fino alla fine".