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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 807
VITTORIA - 27/03/2015
Sport - Calcio, Eccellenza: preme intanto il derby con il Modica decisivo ai fini della classifica

Il dopo Paternò è duro per il Vittoria. Barravecchia: "Chi ha sbagliato pagherà"

Gli sportivi rifiutano l’etichetta di città violenta e chiedono chiarezza a tutta la dirigenza Foto Corrierediragusa.it

Non si placano le polemiche a distanza fra Vittoria e Paternò dopo le decisioni del Giudice Sportivo emesse dalla Lega nel comunicato n. 439 di ieri. La stangata del Giudice, così come ci si aspettava, è arrivata puntuale nei confronti di entrambe le società, con le squalifiche di 13 giocatori di cui 7 vittoriesi e 6 del Paternò. Inoltre, alle due squadre, è stata assegnata la sconfitta a tavolino 0-3 con una ammenda economica di 600 euro per parte. Insomma per adesso è questo l’esito della Giustizia Sportiva in attesa di capire quali saranno anche le decisioni della polizia relativamente all’individuazione esatta dei principali artefici della mega rissa.

Quello di cui siamo però tutti certi e che episodi del genere rimangono gravissimi e non dovrebbero mai accadere nell’ambito di competizioni sportive. Ed è ancor più grave quando a rendersi protagonisti di simili episodi di inaudita violenza siano proprio i calciatori, coloro che sul campo dovrebbero dare l’esempio. Domenica scorsa ha perso il calcio, la competizione agonistica, e ancor più in generale sono stati smarriti quei valori che dovrebbero invece reggere il principio di sport di squadra, di rispetto e fair play reciproco. Quando una competizione agonistica si trasforma in qualcosa di così violento ed inaudito (sono a dir poco raccapriccianti le immagini del video pubblicate in tutto il web) ecco che il calcio sgonfia in diretta il suo più grande idolo: il pallone.

Non esistono giustificazioni plausibili, c’è soltanto da prendere le distanze di fronte a comportamenti da deprecare inequivocabilmente. E´ impensabile che un giovane ragazzi di 22 anni vada a finire ricoverato in ospedale in gravi condizioni. Il Vittoria annuncia intanto provvedimenti nei confronti di coloro ritenuti principali responsabili «Chi ha sbagliato pagherà duramente – ha detto più volte Salvatore Barravecchia – ma non possiamo accettare che venga coinvolto anche chi nel tunnel degli spogliatoi non c’è mai entrato».

Ebbene adesso c’è una città che chiede chiarezza in tal senso, indignata profondamente per i fatti accaduti domenica scorsa. Vittoria non può assumersi l’etichetta di città violenta per una partita di calcio e da Barravecchia ci si aspetta adesso una seria e chiara presa di posizione. Lo hanno già fatto anche da Paternò, dove pubblicamente la società ha dichiarato di sentirsi vittima e non complice dei fatti.