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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:51 - Lettori online 1266
VITTORIA - 25/03/2015
Sport - Calcio, Eccellenza: il Giudice sportivo ha anche inflitto la perdita della gara ad entrambe le società

Maxi stangata per Vittoria e Paternò. Per i giocatori 59 giornate di squalifica!

Interdetto fino al 15 maggio anche il presidente biancorosso, Salvatore Barravecchia. Si annunciano già i ricorsi Foto Corrierediragusa.it

Sono 59 giornate di squalifica in totale. Trentasei inflitte al Vittoria calcio e 23 alla squadra ospite del Paternò. Coinvolto - per reiterato contegno irriguardoso e minaccioso nei confronti dell´arbitro dopo la sospensione definitiva della gara - anche il presidente del Vittoria Salvatore Barravecchia inibito dal Giudice Sportivo a svolgere ogni attività fino al prossimo 15 maggio. A carico di entrambe le società punizione sportiva con perdita della partita a tavolino per 0-3 e ammenda di 600 euro.

Ma eccoli i nomi di coloro che dopo aver innescato la gigantesca rissa nel tunnel degli spogliatoi hanno indotto l’arbitro alla decisione di sospendere la partita. 8 giornate di squalifica (massimo della pena) sono state inflitte al giocatore del Vittoria Vincenzo Esposito; squalificati per 6 gare invece i tesserati Luca Commendatore, Alessandro Santarpia, Marco Crisafulli e Simone Guglielmino. 2 giornate ciascuno a carico di Pasquale Sgambato e Alex Schifino. Per tutti quanti l’accusa formulata nel comunicato del Giudice Sportivo è di «gravi e ripetuti atti di violenza nei confronti di calciatori avversari».

Simile sorte, ma con meno giornate di squalifica, anche per il Paternò. Per Giuseppe Cannavò, Daniele Genovese, Alfio Isaia, Giuseppe Lo Verde e Vincenzo Tornatore (il difensore costretto in seguito al ricovero ospedaliero e al quale è stato riscontrato un pneumotorace) il Giudice Sportivo ha comminato 4 giornate di squalifica ciascuno. 3 giornate infine all’attaccante e autore del gol dell’1-0 Christian Scariolo. Anche qui l’accusa è quella relativa ad atti di violenza verso giocatori avversari. Respinto l’immediato reclamo della società paternese che subito dopo la sospensione della partita aveva già presentato ricorso in Lega (i rosso azzurri in sostanza chiedevano la vittoria a tavolino adducendo ogni forma di responsabilità e irregolarità dello svolgimento della partita al Vittoria, unico responsabile della rissa). Dunque la maxi-squalifica non si è fatta attendere, con la squadra di Seby Catania ridotta adesso ai minimi termini in virtù dell’ultima partita di campionato da giocare in trasferta a Modica. Anche il Paternò, vicino alla salvezza diretta prima di domenica scorsa, rischia adesso di essere coinvolto nella bagarre degli spareggi.

Ma la sensazione è che la vicenda non terminerà di certo qui. Le società, che hanno minacciato nei giorni scorsi il ritiro delle due squadre dal campionato di Eccellenza, daranno luogo sicuramente a reclami successivi. Lo fa sapere subito Gianni D’Iapico del Vittoria: "Entro venerdì la nostra società presenterà le proprie documentazioni alla Lega, anche in presenza delle immagini della Polizia (si attendono ancora i riscontri giudiziari) che chiariscono ulteriori dettagli. Ci attiveremo da subito per capire perché alcuni giocatori non presenti all’interno del tunnel risultino ugualmente squalificati"