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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 666
VITTORIA - 10/03/2015
Sport - Calcio: la partita sopsesa quando i vittoriesi erano in vantaggio a qualche minuto dallafine

Ad Avola caccia all´uomo dopo la partita con Real Biscari

Giocatori e dirigenti vittoriesi scortati dalla Polizia fino allo svincolo di Rosolini Foto Corrierediragusa.it

Vergogna ad Avola per una partita di I Categoria. La squadra del Real Biscari (nella foto)(Asd Calcio Vittoria) è stata aggredita, malmenata, presa a calci e pugni in seguito all’invasione di campo da parte di alcuni tifosi. Tutto è accaduto intorno al 88’, dopo l’espulsione del dell’allenatore avolese Saro Monaca (cacciato dal direttore di gara per aver reagito nei confronti dell’attaccante vittoriese Danilo Iacono) e dopo con l’ingresso nel rettangolo di gioco dei tifosi sullo 0-1 in favore dei vittoriesi.

A subirne le peggiori conseguenze alcuni tra i dirigenti della squadra biancorossa, accerchiati e pestati – così come ha denunciato la società anche agli organi inquirenti – in mezzo al campo. Costretti a rifugiarsi negli spogliatoi fino all’arrivo della polizia, l’arbitro non ha potuto fare altro che sospendere la gara prima ancora della conclusione. Scortati, invece, fino a Rosolini, i ragazzi del Real Biscari vittime dell’ennesima e sciagurata domenica di pura follia calcistica.

Chi racconta l’assurdo episodio di Avola è la stessa società del Real Biscari, con i dirigenti rimasti coinvolti durante la caccia all’uomo di Avola: «E’ stato l’intervento di Paolo Empolo – ex noto giocatore del Vittoria calcio in serie D – a evitare il peggio con la tifoseria. Abbiamo rischiato veramente tanto. Ad un tratto, quando mancava appena un minuto alla fine della partita, si sono aperti, non si sa come, i cancelli dello stadio, e nell’arco di qualche istante è accaduto di tutto. Scene assurde e tanta paura con sputi, calci, ed ogni genere di aggressione. Abbiamo rivissuto gli stessi momenti di Noto qualche anno fa sempre in Prima Categoria con lo Scoglitti Soccer, costretti a rischiare per una partita di calcio senza chissà quali obiettivi in gioco. Pensate che le due volanti giunte sul posto ci hanno dovuto scortare fino all’incrocio per Rosolini».

L’inquietante pomeriggio di Avola riporta dunque all’attenzione il tema sicurezza negli stadi, principalmente quelli di III, II e I Categoria dove il contatto con le tifoserie dal vivo è all’ordine del giorno. Quest’oggi, la testimonianza della società vittoriese, oltre a determinare sgomento e indignazione per quanto registrato nella città di Avola, apre ancora una volta il dibattito sulle misure di prevenzione da attuare per la tutela fisica di giocatori e dirigenti specialmente in trasferta. Nell’attesa che si faccia adesso piena chiarezza sugli episodi di Real Avola – Real Biscari, non ci resta altro che registrare l’ennesima sconfitta dello sport di fronte ad una partita di calcio.