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VITTORIA - 15/02/2015
Sport - Calcio, Eccellenza: ora i biancorossi sono impelagati nella zona bassa della classifica

Il Vittoria parte bene ma si arrende al ritorno del Città di Messina, 3-1

La sconfitta è maturata nella ripresa dopo il pari peloritano alla fine del primo tempo Foto Corrierediragusa.it

Città di Messina – Città di Vittoria 3-1
Marcatori: 37′ Vittoria (V), 43′ Matera (CdM), 74′ D’Arrigo (CdM), 92′ Codagnone (CdM)

Città di Messina: R. Trovato , Iovine, Fleri, Costa, Fodale, Fragapane, Mazzullo (58′ Codagnone), D’Arrigo, Matera, S.Trovato (82′ Campanella), D’Angelo (63′ La Rocca)
Città di Vittoria: Scalogna, Commendatore, Saluto (43′ Savoia), De Guido, Devito, Sgambato (46′ Guglielmino), Vittoria, Guastella, Santarpia, S. Esposito (67′ V. Esposito), Russo

Arbitro: Marco Mirabella della sezione di Acireale


Questa volta sono stati principalmente due episodi a mettere in salita la partita del Vittoria a Messina. Contro la formazione peloritana - anch’essa in piena lotta per la salvezza - non è bastato il primo gol del centrocampista Vittoria alla squadra di Seby Catania per uscire indenne da Messina. Al 44’ del primo tempo il doppio infortunio ai danni di Saluto e Sgambato ed il gol del pareggio giallorosso in contemporanea hanno compromesso in parte il risultato, poi terminato per 3-1 in favore del Città di Messina nella ripresa. Il compito di reggere l’urto dei padroni di casa regge fino al 35’ del secondo tempo, quando un’altra indecisione in difesa costerà la rete dello svantaggio e la resa definitiva in pieno recupero.

«Un 3-1 immeritato – ha raccontato al rientro da Messina l’allenatore del Vittoria Seby Catania – la squadra ha retto bene fino al pareggio subito momentaneamente in inferiorità numerica. Poi ho perso anche un altro giocatore per infortunio e nella ripresa sono stato costretto a rivedere tutti i piani, specialmente in difesa. Non parliamo infine del secondo gol subito a 10 minuti dal termine perché non è possibile regalare palla all’avversario così come accaduto in quella maniera. Errori da oratorio che non possiamo assolutamente permetterci data la già difficilissima situazione. Ci sono momenti in cui il pallone va spazzato lontano e noi non abbiamo ancora imparato a farlo; oggi ci è costato la sconfitta».