Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 346
VITTORIA - 24/01/2015
Sport - Calcio, Eccellenza: biancorossi ancora alle prese con problemi societari

Il Vittoria in trasferta a Taormina. Che squadra sarà?

Il presidente Barravecchia ha chiesto ai giocatori "superstiti" di dare il massimo Foto Corrierediragusa.it

Il Vittoria sul campo dell´ultima in classifica. In condizioni normaali dovrebbe essere una "passeggiata" perchè la classifica parla chiaro. Troppo netta la differenza tra i locali ed i biancorossi, che nonostante tutte le traversie sono alle spalle delle prime. La situazione societaria tuttavia non induce a pensieri positivi e non è dato sapere che squadra scenderà in campo contro gli ionici. Gli arrivi annunciati non si sono materializzati ed è dunque probabile che la squadra scenderà in campo con la stessa formazione di domenica scorsa contro il Viagrande.


Caos in casa Vittoria
Incassata inevitabilmente la quarta sconfitta in campionato -due volte in casa e altrettante fuori nelle ultime 4 uscite- il Vittoria cerca di rimediare in questi giorni ricomponendo (per quanto possibile) i cocci del proprio organico. In prima battuta si lavora per rendere definitiva la posizione di Seby Catania sulla panchina.

Per adesso non c’è alcuna ufficialità riguardo al caso, tant’è che pure il tecnico stuzzicato a sorpresa dopo i 90’ di Viagrande (si fa per dire altrimenti che ci faceva nel tunnel degli spogliatoi) non ha rilasciato né conferme né smentite. "Sono stato contattato dal presidente Barravecchia – ha dichiarato il tecnico di origini lentinesi – per allenare una piazza e importante come quella di Vittoria. Sarebbe un grande onore guidare i biancorossi nel campionato di Eccellenza, ma prima di accettare l’incarico ho bisogno di tempo. In questi giorni sto valutando la rosa, i giocatori e le potenzialità di un organico che rafforzato nella maniera adatta (sarà sufficiente il solo mercato degli svincolati?) potrebbe ancora dire la sua nel girone in corso. Possibile ripartire dal gruppo di giocatori post-Viagrande? Ho visto diversi atleti in gamba, e sono sincero quando dico che parecchi di loro potrebbero essere riconfermati. Ecco, la mia disponibilità dipenderà dall’insieme di tanti simili fattori".

Ma c’è un dato di fatto chiaro ed inequivocabile con il qualche Catania, o chi per lui in caso di diversa scelta, dovrà fare inevitabilmente i conti. Una squadra - tecnicamente parlando - composta per lo più da juniores, con possibilità di agganciare soltanto giocatori svincolati, e con un ambiente in rotta di collisione. Osservare la curva «Turi Ottone» del tutto vuota e deserta domenica scorsa ha fatto un certo effetto, così come lo ha reso allo stesso modo lo stadio Comunale, da pochissimo intitolato a «Giombattista Cosimo» (non si poteva scegliere annata migliore) così povero di pubblico tra gli spalti. Insomma la peggiore cornice di sempre pronta ad accogliere un nuovo allenatore.

Non parliamo, poi, delle condizioni dell’impianto comunale. Manto erboso puro eufemismo; niente meno che ammasso di sterpaglie, fango e cunette di sabbia (nella foto). Un’immagine pietosa. Da due, tre anni non c’è allenatore di squadra avversaria che al termine della partita non metta mani ai capelli per le condizioni in cui si è stati costretti a giocare. La terra battuta a confronto è un lusso. E le funzionalità interne? Ancora peggio. Una caldaia inefficiente nonché fonte d’accumulo di verbali da parte degli arbitri nei loro referti arbitrali ogni domenica, costretti a fare la doccia con acqua fredda. Tutto questo nonostante la fornitura del gasolio da parte delle società, come sostengono i dirigenti delle società chiamate in causa (il Vittoria e l’A.S.D. Calcio Vittoria di Prima Categoria) venga regolarmente versato all´interno della cisterna. "10 minuti di acqua non calda ma tiepida – erano le parole di Giovanni Campanella fino a pochi giorni fa allenatore del Vittoria – tante di quelle volte abbiamo reso disponibile agli ospiti e al direttore di gara il nostro spogliatoio. Ma tante altre volte non è stato possibile oppure inutile anche per noi".

Pure questa altra vergogna quotidiana che danneggia l’immagine di una città sportiva come Vittoria agli occhi delle società ospiti di tutta la Sicilia.


gli interessi
22/01/2015 | 8.08.45
franco

che a vittoria interessi a qualcuno solo il beach soccer si era capito già da tempo ma far ridurre l´impianto calcistico più importante della provincia ad un campo di patate è responsabilità diretta del comune....cercasi amministratori.....