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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 360
VITTORIA - 15/01/2015
Sport - Calcio, Eccellenza: il presidente ha deciso di dare un taglio netto con il più recente passato

Giovanni De Leo nuovo tecnico del Vittoria. In arrivo 16 giocatori

Il presidente assicura che saranno tutti disponibili già dalla prossima gara interna contro il Viagrande. L’amarezza di Citronella Foto Corrierediragusa.it

Giovanni De Leo, ex S. Sebastiano di Calascibetta, è il tecnico cui Salvatore Barravecchia (nella foto) ha affidato il Vittoria. Il presidente ha chiuso nel giro di 24 ore la questione Campanella e si è buttato tutto alle spalle, compresi dieci giocatori che hanno scelto di seguire le sorti del loro ex allenatore. Il Vittoria entra dunque in una nuova fase con De Leo ed altri 12 giocatori come conferma il presidente Barravecchia: "Ho già preso 12 giocatori e prima di domenica ne arriveranno altri 4".

Non resta nulla, a parte il giovane portiere Scalogna, del vecchio gruppo biancorosso formato da Citronella, Nobile, Di Carlo, Di Rosa, Bevilacqua, Iapichino, Giudice, Patti, Carnazza, Emanuello, Commendatore. Citronella è tornato a parlare della sua vicenda biancorossa e dei suoi compagni; il difensore centrale nonché maggiore incarnazione dello spirito vittoriese della squadra risponde a chi, come Barravecchia ed altri, ha accusato gli ex locali di "scarso attaccamento alla maglia" dopo la decisione di andare via e seguire Campanella (c´è da dire che l´accusa stona considerando che persino gli "ultras" hanno scaricato il Vittoria): "Si tratta di considerazioni che ci scivolano addosso, perché quello che abbiamo dato noi vittoriesi per questa maglia e per questi colori è sotto gli occhi di tutti. Ognuno pensi ciò che vuole, si prenda le responsabilità di quello che dice, ma né io né i miei compagni sentiamo il peso di chissà quali responsabilità. Anzi - prosegue il difensore locale - considerando come abbiamo trascorso gli ultimi due mesi con 8 giocatori in rosa, senza allenamenti regolari, senza ultras e tutto quanto già noto, ci sarebbe solo da riflettere. Non voglio fare o aggiungere polemiche, ma quanto già detto da Campanella vale anche per il sottoscritto".

Campanella, per l´appunto. Come mai la decisione di andare tutti via dopo il suo esonero? «Perché per noi Campanella è qualcosa di più che un allenatore. E lo è sempre stato da tre anni. Abbiamo sofferto e gioito insieme, con successi e sconfitte. Chiederci di andare avanti senza il nostro allenatore per giunta in condizioni simili era impossibile. Quindi la naturale decisione da parte nostra di sciogliere i rapporti con la società e terminare la stagione".