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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 881
VITTORIA - 07/01/2015
Sport - Calcio, Eccellenza: la sconfitta interna contro il Milazzo è stata comunque onorevole

Ultimatum di Campanella: "Una svolta per il Vittoria o si chiude"

La società deve dire in modo chiaro se andare avanti con una prospettiva, impossibile continuare in continua emergenza Foto Corrierediragusa.it

Il Vittoria esce sconfitto dall’ultima gara interna della stagione contro il Milazzo ma non ha nulla da rimproverarsi per ciò che riguarda impegno e onorabilità del campionato. Nonostante la condizione difficile del momento ed una formazione rimessa in piedi soltanto qualche ora prima dell’inizio della gara, gli uomini di Campanella sono riusciti ugualmente a giocare la loro grande partita.

«Quando si affronta – ha dichiarato in seguito l’allenatore del Vittoria, tornato anch’egli in extremis - una squadra come il Milazzo bisogna stare molto attenti, l’avevo detto alla vigilia. Purtroppo noi siamo in emergenza, una situazione difficile, da un mese senza allenamenti, con i giocatori che non sono lucidi mentalmente. Non posso rimproverare niente ai ragazzi, hanno dato il cuore, fatto il massimo. Con almeno un attaccante non avremmo perso, perché siamo riusciti a mettere in difficoltà l’avversario. Abbiamo commesso molti errori a centrocampo e in difesa, ma Giudice e Citronella (nella foto) sono stati bravissimi».

Il futuro non è roseo, come mai Campanella è tornato? «Ho avuto un acconto e ci ho ripensato, ma credo che la prossima settimana sia quella della svolta. O arrivano le novità che sono state annunciate oppure si chiude. Così non si può andare avanti».

E´ successo domenica:
VITTORIA-MILAZZO 2-3

VITTORIA: Di Carlo, Carnazza, Giudice, Iapichino, Nobile, Citronella, Patti, Manuello, Commendatore, Bevilacqua, Di Rosa. A disp: Scalogna, Campoccia, Cekani, Fiorilla, Buzzone. All. Campanella.

MILAZZO: Di Dio, Calderone, Messineo, Gualdi, Dall’Oglio, Parisi, Ciccone, D’Anna, Ancione (43’ st Mento), Camarda, Venuti. A disp.: Safilippo, Isgrò, Laquidara, Alosi, Costa. All. Alacqua.

Arbitro: Catanoso di Reggio Calabria. Assistenti Blanco e Ronsisvalle di Acireale

RETI: 2’ pt Camarda, 23’ st Venuti, 30’ Venuti, 38’ e 40’ st Citronella su rigore.

Il Vittoria perde ma non sfigura al cospetto della vice capolista Milazzo dell’ex Alacqua, squadra della quale ci si aspettava qualcosa di più, sul piano del gioco.

Gli ospiti avranno pure tenuto il campo con un maggiore possesso di palla molto, ma il Vittoria non meritava di perdere. Anzi, con un attaccante di ruolo, uno alla Rametta o Strano per intenderci, il Vittoria sarebbe andato in gol su azione, senza aspettare la manna di due calci di rigore (il primo con tanto di forse, il secondo un regalo dell’arbitro).

Perché la rabberciata formazione di Campanella, costruita in fase d’emergenza all’ultimo momento, non s’allenava da 4 settimane, non era nelle migliori condizioni fisiche e psicologiche, per via del braccio di ferro economico con la società, non aveva attaccanti, e non aveva neanche una panchina dalla quale attingere forze fresche. Undici giocatori racimolati qua e là, giusto per onorare il campo e non falsare il torneo. Ebbene, pur con tutte queste attenuanti, emerge una squadretta che ha fatto vedere le streghe al più quotato avversario costruito per navigare nelle prime posizioni della classifica.

La goleada del Milazzo non c’è stata, ma neanche la mortificazione della formazione di Campanella, da lodare al massimo proprio per le attenuanti prima descritte. Il Vittoria in certi frangenti sembrava corresse di più dell’avversario sopra un terreno che di campo di calcio ha solo le geometrie rettangolari.

L’inizio appare scontato, rispetta le previsioni della vigilia. Con il Milazzo che sblocca subito la gara ancora a freddo, come dare un pugno allo stomaco dell’avversario. Patti compie un fallo da tergo sull’out sinistro e Camarda con uno dei suoi calci piazzati calibrati sorprende Di Carlo in netto ritardo sul volo. Ora sarà un tiro al bersaglio, hanno pensato i circa 100 spettatori. Invece il Vittoria ha tenuto a testa alta il gioco del Milazzo, anzi, intorno alla mezz’ora ha messo pure paura agli ospiti: ma con un attacco composto da Patti, Commendatore e Di Rosa andare al tiro è stata impresa ardua. Nel primo tempo accade che Parisi tira di poco fuori alto sulla traversa al 11’ e che i biancorossi protestano per un calcio di rigore non concesso. Nella ripresa il Vittoria crolla nel suo migliore momento di aggressività. Al 5’ Bevilacqua tira debole da buona posizione e Commendatore sfiora la traversa al 20’. Gli ultimi 25 minuti mettono i brividi. Il Milazzo raddoppia con Venuti su cross di Ancione e al 30’ triplica ancora con Venuti che mette dentro a porta vuota su assist di Calderone. In entrambe le reti c’è la corresponsabilità di una difesa non proprio attentissima.

Partita chiusa? No, la riapre l’arbitro. Al 38’ concedendo un rigore per atterramento di in area di Commendatore e al 40’ indicando di nuovo il penalty per fallo su Bevilacqua. Citronella fa la doppietta. Per vedere se c’era il primo rigore servirebbe la moviola, per il secondo forse nemmeno quella. Del Vittoria sono piaciuti su tutti Citronella, Giudice e Bevilacqua. Nel Milazzo sottotono spicca solo Camarda.