Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 1079
VITTORIA - 30/12/2014
Sport - Calcio, Eccellenza: Nobile, Citronella, Di Mauro, Di Carlo e l’allenatore Campanella unici superstiti

Vittoria sempre più solo e abbandonato. Gli Ultras: "Ci sentiamo umiliati"

Altra tegola per la società, dovrà pagare 9.600 euro all’ex allenatore Lorenzo Alacqua Foto Corrierediragusa.it

Situazione sempre più critica per il Vittoria ed il suo presidente Salvatore Barravecchia. E stavolta la difficoltà del momento potrebbe rivelarsi più grande del previsto. Se da un lato la squadra non si allena ormai da giorni in quanto priva degli ultimi sopravvissuti Nobile, Citronella, Di Mauro, Di Carlo e l’allenatore Giovanni Campanella («o il pagamento dei rimborsi spesa oppure non scenderemo in campo» così hanno riferito giocatori e tecnico) dall’altro ecco spuntare fuori il Comunicato ufficiale della Lega Dilettanti in merito alla vertenza contrattuale presentata dall’ex allenatore Lorenzo Alacqua. La Commissione vertenze ha dato ragione al tecnico milazzese (ricordiamo costretto a lasciare Vittoria dopo il cambio di società tra Manoforte-D’Agosta e Barravecchia) il quale dovrà ricevere – con sentenza inappellabile - entro 30 giorni dall’emissione del comunicato ben 9600 euro dal Vittoria calcio.

La società di Barravecchia, che nel frattempo aveva presentato puntuali controdeduzioni riallegando la responsabilità dell’inadempienza contrattuale alla precedente dirigenza D’Agosta-Manoforte, dovrà adesso sbrogliare quest’ennesima ed ultima controversia. Ma poche sembrano le vie d’uscita. I tempi della fattispecie-Alacqua (il quale verrà comunque deferito con possibile squalifica per aver presentato in ritardo ed oltre i 20 giorni il suo ricorso in Lega) non sembrano così lunghi.

Dopo il verdetto inappellabile della Commissione Vertenze, il Vittoria avrà a disposizione 30 giorni di tempo per saldare il conto ad Alacqua, dopodiché su ulteriore intimazione della F.G.C. ci sarebbero altri 20 giorni a disposizione con possibili punti di penalizzazione in classifica ed ulteriore prelievo coatto (come accaduto già la scorsa stagione durante la gara non giocata in casa con lo Scordia) prima dell’inizio della partita.

Infine, qualora non venissero rispettati i tempi sopra indicati, ci sarebbe a rischio l’iscrizione del Vittoria al prossimo campionato (identico caso scongiurato tempo fa con l’allenatore Ezio Raciti accordatosi in extremis con la dirigenza). A tutto ciò bisogna aggiungere l’attuale momento, con Giovanni Campanella tornato all’attacco «E’ da 3 anni che salvo il Vittoria e adesso insieme ai miei giocatori pretendiamo ciò che ci spetta – così ha parlato il tecnico» ed un ulteriore multa che potrebbe arrivare domenica contro il Milazzo a causa della mancanza d’acqua allo stadio. Elemento, quest’ultimo, confermato dallo stesso Barravecchia, il quale ha rimandato al Comune le infinite inefficienze dell’impianto sportivo.

Ulteriore rottura giunge anche dall’ambiente «Ultras» con i tifosi del Vittoria pronti ad annunciare la clamorosa decisione di abbandonare la squadra in seguito al ripetersi delle note vicende. In un comunicato ufficiale – i tifosi biancorossi – hanno riferito di sentirsi umiliati e che d’ora in poi non andranno in curva a sostenere i colori della maglia vittoriese. «Dopo 20 anni di aggregazione e di passione – dicono - non possiamo consentire più a nessuno di calpestare la nostra dignità. Per l’ennesima volta ci troviamo di fronte ad una classe politica assente e ad una società incompetente, che ha determinato una situazione al limite del ridicolo. Fino a quando non vi saranno volti nuovi, chiarezza ed un progetto serio ed a lungo termine, non torneremo più allo stadio".