Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 957
VITTORIA - 02/12/2014
Sport - Si è conclusa la 14ma kermesse del Premio nazionale Calcio siciliano

Rizzoli, Tardelli, Perrotta: attrazioni mondiali a Vittoria

Sul palco i protagonisti del Palermo, del Trapani e del Messina. Un premio ai giovani arbitri locali emergenti
Foto CorrierediRagusa.it

Archiviata anche la 14ma edizione del Premio Nazionale del Calcio Siciliano. Un successo. Una festa dell’amarcord calcistico, che ci permette di riprovare vecchie emozioni, e di rendere omaggio alla generazione contemporanea che spera di emulare le gesta dei campioni di ieri. Questo è stato il taglio della kermesse organizzata dal patron Claudio La Mattina, con la collaborazione di Fabio Prelati e di Rosario Sallemi, grazie anche al contributo del Comune di Vittoria, della Regione siciliana e di numerosi sponsor privati.

Su tutti i premiati, tre sono state le attrazioni di calibro mondiale in passerella sul palco del Teatro Colonna di Vittoria: l’arbitro della finale della Coppa del Mondo fra Germania e Olanda, Nicola Rizzoli (nella foto premiato dal sindaco Nicosia), Marco Tardelli, campione del mondo nel 1982 in Spagna, il cui urlo del terzo gol ai tedeschi rimbomba ancora nella nostra testa; Simone Perrotta, il mediano protagonista a Berlino, nel 2006, nella squadra allenata da Marcello Lippi. Un quarto big del calcio attuale ha dato forfait, Antonio Conte, allenatore vincente della Juventus e attuale commissario tecnico della Nazionale.

Oltre all’amarcord, come dicevamo, il premio mette in risalto il calcio siciliano: Palermo, Trapani e Messina, le tre squadre che stanno facendo sognare i siciliani. Fra i premiati, Beppe Iachini timoniere di un Palermo che fa stare sereno il presidente Zamparini, il cannoniere della serie cadetta Matteo Mancosu e Gianluca Grassadonia che fra mille difficoltà guida il Messina nella Lega Pro. Fra i presenti anche Pietro Lo Monaco, uno che la città di Vittoria ce l’ha nel cuore per quella esaltante stagione consumata negli anni ’70, anni del successo in serie C2.

Non sono mancati gli spunti di riflessione nel corso della manifestazione presentata dalla giornalista Simona Rolandi, coadiuvata dal comico Sasà Salvaggio e dall’ex «pupa del secchione» Francesca Cipriani. Per la categoria giornalisti, la statuetta-premio è andata alla conduttrice della Domenica sportiva Sabrina Gandolfi, a Vanessa Leonardi e al catanese Pippo Sapienza, capo ufficio stampa dell’A.C. Milan. Il Premio Categoria Giornalisti alla carriera è andato a Filippo Corsini, la prima voce di «Tutto il Calcio Minuto per Minuto».

Riferendosi al settore arbitrale, il decano delle «giacchette nere» Paolo Casarin, ha detto che «gli arbitri sono tutti bravi, anche quelli che sbagliano, perché hanno il coraggio di arbitrare». Pietro Lo Monaco, sa dare sempre le stoccate giuste nel momento giusto e a proposito di calcio giovanile ha accusato: «Il calcio italiano è alla frutta, cerchiamo i giovani ma non abbiamo le strutture dove farli giocare». La giornalista Gandolfi, invece, facendo autocritica della categoria, ha auspicato che «il giornalismo sportivo dia l’esempio contro la violenza raccontando il calcio in maniera non aggressiva».

In appendice alla festa di lunedì, l’intitolazione del campo sportivo di Vittoria, al dirigente di tutti i dirigenti da poco scomparso, Gianni Cosimo, alla presenza della istituzioni cittadine. Il vecchio comunale da domenica prossima, gara derby Vittoria-Modica, si chiamerà stadio «Gianni Cosimo».

Cliccate sulla foto sotto per ingrandirla