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VITTORIA - 24/11/2014
Sport - Calcio Eccellenza: il pari dei biancorossi fa scoppiare il caso portiere

Salvatore Di Carlo, portiere del Vittoria e corteggiatore di «Uomini e donne»

Campanella analizza il buona pareggio contro lo Scordia ma stigmatizza il comportamento del portiere «corteggiatore» di Maria De Filippi
Foto CorrierediRagusa.it

"Il pareggio è un risultato che accettiamo di buon grado". Giovanni Campanella, tecnico del Vittoria capolista in campionato dopo 12 giornate, non si tira indietro di fronte all’analisi della partita post-Scordia che ha visto i biancorossi vicinissimi al loro primo passo falso interno della stagione. Perché al triplice fischio dell’insufficiente arbitro di Viterbo Matteo Centi (non si contano le sviste nella ripresa) tutti quanti in panchina si sono alzati tirando un grosso sospiro di sollievo.

"Sapevo benissimo – spiega Giovanni Campanella – di affrontare una squadra ben attrezzata in ogni ruolo. E’ vero – conferma - loro hanno avuto due occasioni nitide in più di noi per realizzare il terzo gol, soprattutto nel finale, ma devo essere sincero e ammettere che una parte del mio reparto avanzato non ha retto più durante gli ultimi minuti. Dopo l’ingresso in campo di Strano (a proposito, quella dell’attaccante etneo è stata l’ultima partita ufficiale con il Vittoria come dichiarato da Gianni D’Iapico, ndc) avevo chiesto esplicitamente a Cocimano e Fichera di partire da dietro e coprire di più la zona di centrocampo, ma non è andata proprio così. Aspetti tattici che sarò costretto a rivedere in allenamento durante la settimana. Sono rimasto un po’ deluso – confessa invece l’allenatore del Vittoria – dalla metamorfosi di alcuni miei uomini rispetto ad una settimana fa. Chi a Catania – contro il San Pio X - ha giocato da dieci in pagella, domenica scorsa ha reso invece meno della metà. Circostanze inspiegabili".

CASO DI CARLO
Nel frattempo, rientrato da un paio di domeniche il caso Rametta (3 reti nelle ultime 2 partite) eccone spuntare un altro che ha fatto arrabbiare non poco l’allenatore del Vittoria Giovanni Campanella. Parliamo di Salvatore Di Carlo (nella foto con la «tronista» Teresa Cilia), portiere del Vittoria protagonista di queste ultime settimane relativamente a questioni di gossip. Senza voler entrare adesso nel merito della vita privata di ognuno (poco interessa la partecipazione del giocatore al programma televisivo condotto da Maria De Filippi) quello che invece lascia a desiderare è l’aspetto professionale. Se ad essere intaccato diventa il medesimo allora sì che il problema – come confermerà lo stesso tecnico – potrebbe diventare importante: "Con Di Carlo parlerò personalmente a breve – chiarisce Campanella – ormai è diventato un personaggio televisivo frequentando «Uomini e Donne» di Maria De Filippi, e a volte durante gli allenamenti mi ritrovo a dover fare i conti allo stadio anche con famiglie, mogli e ragazze pronte ad attenderlo per foto e autografi. Non intendo tollerare ancora simili situazioni, oltretutto Di Carlo è ormai bersaglio semplice delle tifoserie avversarie proprio per questo motivo. Se le cose non dovessero cambiare, e mi riferisco in particolare anche alla sua partecipazione in T.v., mi troverò costretto a far tesserare un altro portiere.

E spero – dice ancora Campanella – che il direttore di gara non lo squalifichi per quella assurda ed ingiustificabile corsa contro i tifosi dello Scordia, altrimenti corriamo il serio rischio di andare a giocare a Paternò con un ’98 in porta".

Per farla breve, oltre alle parole dell’allenatore del Vittoria, c’è un evidente caso mediatico che in qualche maniera potrebbe destabilizzare, oltre il giocatore stesso, una squadra al momento in testa alla classifica e con serie ambizioni di promozione. Un rischio che il Vittoria non può in alcun modo permettersi.