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VITTORIA - 09/11/2014
Sport - Calcio Eccellenza: finisce in parità il big match della giornata

Il Vittoria sciupa e il Siracusa lo costringe al pari con doppietta dell’ex D’Agosta

Fichera e Privitera avevano chiuso la gara nel primo tempo. Un rigore di D’Agosta al 45’ la riapre e lo stesso vittoriese segna il pari nella ripresa. Poi il Vittoria sbaglia i gol per ottenere un successo che sarebbe stato meritato
Foto CorrierediRagusa.it

VITTORIA-SIRACUSA 2-2


VITTORIA: Di Carlo, Russo, Gallipoli, Privitera, Nobile, Di Rosa, Fichera (31’st Rametta) Bevilacqua, Strano, Di Mauro, Cocimano (40’st Maimone). A disp: Campo, Guglielmino, Ferrero, Patti, Iapichino. All: Campanella (in panchina D’Iapico).

SIRACUSA: Vitale, Montella, Carpinteri, Zappalà, Orefice, Pettinato, Grasso (22’st Liistro) Napoli (10’st Mazzamuto) Contino (28’st Panatteri) D’Agosta, Palermo. A disp: Pandolfo, Santamaria, Messina, Petrullo. All: Anastasi.

ARBITRO: Morabito sez. di Tauranova. Ass: Bentivegna di Agrigento, Licari di Masrsala.

RETI: 12’pt Fichera, 32’pt Privitera, 45’pt D’Agosta (R) 2’st D’Agosta.

NOTE: Clima caldo tra le due tifoserie: dopo una provocazione da parte di un addetto al campo del Vittoria, le forze dell’ordine bloccano in tempo una mini invasione della tifoseria siracusana. Espulso Carpinteri del Siracusa al 20’ della ripresa.


Il big match della domenica tra Vittoria e Siracusa termina in parità con il ritorno al gol di Fabio D’Agosta. Ma stavolta l’ex capitano del Vittoria segna da avversario, castigando i suoi vecchi compagni con una doppietta decisiva. Un grosso peccato invece per la squadra di Campanella, in vantaggio dopo appena 10’ di gioco e già al raddoppio intorno al 30´ del primo tempo. Fichera e Privitera (quest’ultimo tra i migliori insieme a Di Mauro) siglano la doppietta iniziale prima del risveglio sotto porta di D’Agosta. I biancorossi, senza Citronella squalificato e con Rametta ancora fuori dall’11 titolare per scelta tecnica, perdono di mano un successo che ai punti (e per le occasioni create specialmente nella ripresa) sarebbe stato meritato.

In ogni caso va dato merito alla reazione del Siracusa dettata non solo ed esclusivamente dal caso, perché al di là delle singole individualità azzurre (l’organico a disposizione di Anastasi ben figurerebbe anche in serie D) c’è un gioco che quando ingrana fa male eccome. Subire uno svantaggio di due gol sul campo del Vittoria e riacciuffarlo nonostante 25’ di gioco in inferiorità numerica ne certifica senza ombra di dubbio l’idea.

La cronaca del primo tempo è già ricca di occasioni. Fichera al 12’ (pescato in maniera precisa da Privitera) trova il tempo per stoppare palla e battere Vitale nell’angolino lontano. Gol che susciterà la reazione degli ospiti per un sospetto fuorigioco. Il Siracusa colpito a freddo prova a reagire, però trova sulla sua strada Di Carlo bravo a bloccare due volte prima Zappalà e poi Palermo (da solo a tu per tu con l’estremo difensore).

Il raddoppio biancorosso rimane comunque nell’aria, e dopo un’occasione di Cocimano, Privitera realizza il 2-0 con un tiro dalla distanza. Determinante l’errore di Vitale che si fa scivolare il pallone tra le mani. Ad un minuto dalla fine del primo tempo l’episodio che riapre la partita. Carpinteri entra in area e dopo un dribbling viene steso a pochi passi da Di Carlo. Anche qui la decisione dell’arbitro appare discutibile, e D’Agosta spiazza il portiere vittoriese.

Rete che il Vittoria sembra accusare nella ripresa, infatti dopo 2’ dal rientro in campo è ancora D’Agosta a trovare il gol del pareggio. Mal piazzata la difesa biancorossa diventa un gioco da ragazzi segnare a porta vuota per l’ex attaccante del Vittoria. Con il pari in tasca il Siracusa non rinuncia a giocare, purtroppo per Anastasi arriva l’espulsione di Carpinteri al 20 minuto. I padroni di casa cercano di approfittarne, ma sfiorano soltanto il gol in tre occasioni. Con Di Mauro al 60’ (colpo di testa fuori di un soffio) Nobile al 74’ (ma è il difensore del Vittoria Di Rosa a negargli il gol a botta sicura per errore) e ancora con Di Rosa al 87’ all’altezza del dischetto.