Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 1165
VITTORIA - 01/11/2014
Sport - Calcio, Eccellenza: biancorossi imbattuti e con soli 5 gol al passivo

Difficile esame per la capolista Vittoria sul campo dell´Igea Virtus

Il capitano Massimo Nobile: "Siamo una famiglia, ci sacrifichiamo in campo l’uno per l’altro" Foto Corrierediragusa.it

Igea Virtus-Vittoria è il piatto forte della giornata nel girone B di Eccellenza. Per la capolista è un test importante per misurare la propria forza e soprattutto per mantenere l´imbattibilità. Massimo Nobile, capitano dei biancorossi nonché fedelissimo atleta di Giovanni Campanella, oltre ad avere realizzato domenica scorsa una rete straordinaria per bellezza e coefficiente di difficoltà, rappresenta quel marchio di fabbrica di una difesa sempre più stabile quanto difficile da scardinare.

Non parlano le impressioni, ma solo i numeri di un reparto che finora ha subito cinque reti in otto giornate di cui appena 2 soltanto in trasferta. Risalta anche (oltre le statistiche) l´attenzione di un reparto in perfetta sintesi tra fase difensiva e di riavvio dell´azione. E dato che le non perfette condizioni atletiche di Gaetano Di Mauro (giocatore chiamato a colmare quel vuoto che il Vittoria si porta dietro da anni in cabina di regia) non hanno quasi mai permesso di assistere ad una costruzione di gioco direttamente dal centrocampo, è toccato spesso a Citronella e Nobile dare il via alle principali trame di azione. Tuttavia c´è anche da registrare l´impegno propositivo di Privitera (atleta che dà comunque il meglio di sé in fase di interdizione) in un ruolo di playmaker al quale cerca di adattarsi sempre meglio domenica dopo domenica.
«La risposta al nostro primo posto in classifica sta tutta qui - spiega Massimo Nobile - ognuno di noi si presta per aiutare o sostituire il proprio compagno. La forza di un gruppo unito diventa imparagonabile di fronte a qualsiasi individualità. Individualità che a noi non mancano, ma che troverebbero enormi difficoltà senza il sostegno alla base di tutta la squadra. Con Fabio (Citronella) ad esempio siamo come fratelli, non lo dico per pura simpatia, ma se lui viene a Catania dorme a casa mia e così viceversa. Indubbiamente la circostanza di giocare insieme da diversi anni insieme con il resto della squadra ci ha aiutato in questo frangente, instaurando un feeling che da altre parti magari avrebbe bisogno di più tempo. Ma noi vogliamo continuare così, uniti fuori e dentro campo".

L´esperienza del trentaduenne centrale di difesa, sul rettangolo di gioco meno irruento e più disciplinato a differenza di qualche anno fa, s´intravede a tutto campo: «Non so se 5 anni fa ero più deciso o meno di adesso, avrò commesso degli errori, perché un mio limite, chiamiamolo così, è sempre stato quello di sentire agonisticamente in maniera anche esagerata tutte le partite giocate. Rimango certo, ad ogni modo, di aver sempre dato il massimo in ogni squadra, e di non avere grossi rimpianti legati alla mia carriera. Vittoria, infine, è la seconda casa ormai da anni, ed ogni gruppo con il quale ho giocato mi ha sempre lasciato molto. La strada da seguire, oggi in testa alla classifica e così coesi, rimane la stessa: quella dell´umiltà. Se ci montiamo la testa è finita".