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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 662
VITTORIA - 28/10/2014
Sport - Calcio, Eccellenza: il successo contro il Città di Messina ha dato la vetta in solitario ai biancorossi

Vittoria ancora imbattuto, è diventato il più serio candidato alla promozione

Dice il tecnico Campanella: "C’è un programma forte e che spero possa resistere il più a lungo possibile" Foto Corrierediragusa.it

Il timore, più per scaramanzia che altro, impedisce quasi di ammetterlo, ma in realtà il pensiero è ormai diventato comune. Il Vittoria di quest’anno è seriamente candidato alla vittoria del campionato. Oltre ai numeri a darne conferma, in fin dei conti c’è una squadra capace di esprimere un gioco visibilmente superiore a quello degli altri. Otto giornate di campionato non sono molte, ma se rovesciamo il lato della medaglia non sono poi nemmeno così poche.

Il record di imbattibilità e lo score di punti totalizzati in trasferta lanciano segnali inequivocabili, e se la storia recente ci insegna a non dover correre velocemente con gli entusiasmi, il dato tangibile di una squadra capolista con una gara in meno e appena 5 reti subite diventa allo stesso tempo difficile da minimizzare. Insomma il Vittoria c’è e questo campionato di Eccellenza se lo vuole giocare adesso con tutte le proprie carte a disposizione.

Viceversa non avrebbe alcun senso lanciare in alto una squadra rinnovata ma che per certi aspetti si trascina ancora dietro errori del passato, gli stessi colpevoli di aver allontanato famiglie e tifosi dallo stadio nel corso delle stagioni una dietro l’altra. Il compito principale di Barravecchia - e questo lo sa benissimo pure il presidente - rimane quello di riportare entusiasmo al Comunale, a cominciare dai rapporti con squadra, giocatori e ambiente tutto.

Ecco perché la scelta di aprire liberamente le porte dello stadio domenica scorsa ai ragazzi più giovani (non saranno stati tanti ma è pur sempre un primo passo) si è rivelata un’idea azzeccata e da ripetere non soltanto in occasioni di sfide da cartello. Ed è qui che lo spirito di un gruppo coeso e familiare (il pacchetto etneo si conosce a memoria e vive un rapporto anche al di fuori del rettangolo di gioco) come quello portato a Vittoria da Campanella potrebbe rendersi determinante alla lunga e fare la differenza. Sognare, prima che la possibile vittoria del campionato, un’autentica inversione di rotta anche dal punto di vista professionalegestionale (e ci riferiamo alla società) sarebbe senza ombra di dubbio il primo passo verso il cambiamento. Giovanni Campanella Vittoria la conosce ormai bene, e nei suoi 5 anni di panchina biancorossa sono state tante e diverse le dinamiche vissute. Dal primo anno letteralmente da dimenticare, alle più recenti rivincite (tra tutte quella finale playoff svanita per un soffio) accompagnate pur sempre da dirigenze in perenne crisi d’identità. Oggi il Vittoria si trova in testa al campionato davanti ad una squadra, come il Siracusa, che annovera tra i suoi giocatori persino un ex atleta di serie A che tutti conosciamo bene. Solo frutto di casualità?

"Assolutamente – spiega l’allenatore – alla base della stagione c’è un programma forte e che spero possa resistere il più a lungo possibile. Io ce la metto tutta, e se ci ritroviamo in testa è perché il Vittoria gioca le sue partite solo ed esclusivamente per vincerle; un atteggiamento che ho sempre cercato di infondere ai miei giocatori. E a Vittoria sono costretto spesso a non fare soltanto l’allenatore, perché, credetemi, sono tanti i ruoli e gli impegni da ricoprire. Non nascondo l’amarezza ad esempio per tutti questi ricorsi e squalifiche subite nelle ultime settimane, purtroppo anche lì siamo responsabili di errori alla base che cercheremo di non ripetere. Ma tra le diverse gioie e difficoltà ci godiamo adesso il primo posto con la grinta e la voglia di chi vuole mantenerlo fino in fondo".

E´ successo domenica:
Vittoria-Città di Messina:3-1
Marcatori: 15’pt Mastroieni, 18’pt Nobile, 30’st Fichera, 45’st Cocimano

VITTORIA: Di Carlo, Gallipoli, Russo, Privitera, Nobile, Citronella, Fichera, Bevilacqua, Strano (35’st Di Mauro) Cocimano (45’st Patti) Maimone (14’st Rametta). All: Campanella

CITTA’ DI MESSINA: Trovato, Nicolò (34’st La Rocca) Fleri, Giordano (5’st Fragapane) Munafò, Promeo, Cariolo (22’st Cariolo) Costa, Busà, Trovato, Mastroieni. All: D’Andrea

ARBITRO: Di Grazia di Acireale. Ass: Iannello di Enna e Pintus di Caltanissetta.
NOTE: Espulso Bevilacqua


Il Vittoria è solo in testa alla classifica del campionato. Il verdetto più importante della domenica è scritto: tre reti al Città di Messina regalano alla squadra di Campanella la quinta vittoria consecutiva e il primo posto solitario nel girone davanti a Siracusa (fermato sullo 0-0 a Viagrande) e Igea Virtus. L’avvio dei biancorossi in Eccellenza è da urlo: 17 punti in 8 giornate con record d’imbattibilità e una gara in meno da recuperare.

A pagare l’ottimo stato di forma della squadra biancorossa spetta stavolta al Città di Messina, nonostante la buona partita giocata dagli ospiti specialmente nel primo tempo. Al primo vantaggio peloritano (rete di Mastroieni al quarto d’ora) il Vittoria non mostra segnali di cedimento. Anzi. La reazione, segnale imprescindibile per una squadra che si candida a vincere, arriva grazie al gol spettacolare siglato da Massimo Nobile. La sua rovesciata dal limite d’area di rigore è un gesto atletico che lascia l’intero Comunale con il fiato sospeso. La rete all’incrocio dei pali – come sosterrà lo stesso difensore a fine partita – è forse la più bella della sua carriera di calciatore. Ma ecco la cronaca della partita.

Dopo i primi quindici minuti di studio in mezzo al campo (dove sono i biancorossi a rendersi più volte pericolosi) il Città di Messina passa in vantaggio con il gol del veloce Mastroieni. L’attaccante giallorosso è bravo a sfruttare un’indecisione della difesa di casa e a battere Di Carlo dentro area. Ma la reazione al gol subito non si fa attendere, ed il Vittoria, per merito di una splendida giocata di Nobile trova il pareggio poco dopo 2 minuti. Il capitano vittoriese s’inventa un gol strabiliante timbrando l’incrocio dei pali in rovesciata. Al 28’ Fichera potrebbe già chiudere i conti, ma Trovato gli sbarra la porta con un intervento a braccia aperte smanacciando in corner.

Nella ripresa i padroni di casa accelerano il ritmo per giungere alla rete del vantaggio. Strano ci prova un paio di volte di testa che con i piedi, ma non trova lo specchio della porta. Diversamente si ritrova decisivo in versione assist-man servendo a Fichera una palla da appoggiare in rete al 30’ del secondo tempo. Il Messina, già in evidenti difficoltà (i giallorossi recrimineranno per un dubbio gol annullato in fuorigioco sull’1-1) annaspa letteralmente dopo lo svantaggio, e nemmeno in superiorità numerica (espulso Bevilacqua) trova margini di ripresa. Così Cocimano, ancora a segno dopo Castelbuono, chiude in conti servito puntualmente da Fichera al 90’.