Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:16 - Lettori online 954
VITTORIA - 17/09/2014
Sport - Calcio, Eccellenza: secondo pari consecutivo contro il Milazzo pur giocando in 10

Bravo Vittoria, imperdonabile Rametta per ennesima espulsione

Domenica contro il Giarre in casa ancora senza la coppia di punte titolare Foto Corrierediragusa.it

Strafare all’inizio per raccogliere poco e niente alla fine. E’ stato il Vittoria degli ultimi 3 anni in particolare, con una media dai nove ai sette punti nelle prime tre giornate di campionato. Accade diversamente adesso, e c’è da chiedersi se sia un bene che il Vittoria di Giovanni Campanella raccolga meno di quanto seminato sul campo. Lo dimostrano i due pareggi con Acireale (in casa) e Milazzo all’esordio di stagione. Nessun gol realizzato, ma è altrettanto importante sottolineare la stessa statistica in merito a quelli incassati; se poi ci mettiamo una difesa improvvisata con l’assenza di Nobile al centro della retroguardia e l’espulsione al 30´ del primo tempo di Rametta a Milazzo, il lavoro di Citronella e company assume senza alcun dubbio un valore più importante.

"Cresce il rammarico – racconta l’allenatore del Vittoria Giovanni Campanella – se penso alla partita giocata domenica con il Milazzo. I ragazzi hanno risposto bene di fronte ad un avversario difficile, prendendo in mano le redini del gioco con Di Mauro, Privitera, Bevilacqua e Fichera in mezzo al campo. E se mi tocca ammettere che l’arbitro abbia esagerato in occasione del secondo giallo a Rametta (fallo di mano) non posso fare altrettanto per quanto riguarda la prima ammonizione (proteste) del giocatore. Ho già parlato con Rametta e con il presidente stesso, non voglio tollerare altre simili circostanze da parte dei miei giocatori, chi continua a sbagliare può anche andar via. Abbiamo i mezzi per disputare un campionato valido ma se ogni domenica mi ritrovo gente squalificata tutto il lavoro rischia di andarsene in fumo. Non so quante giornate daranno al giocatore a causa della doppia ammonizione, quello di cui sono purtroppo certo e che domenica in casa con il Giarre non avrò a disposizione per la terza volta la coppia d’attacco. Così non va".

E’ un Campanella critico ma obiettivo allo stesso modo; del resto come dare torto ad un tecnico costretto a schierare la propria formazione con diverse defezioni domenica dopo domenica. Necessario prendere delle serie prese di posizione al fine di salvaguardare un organico messo in piedi con sacrificio e pazienza. "Voglio inoltre ringraziare – aggiunge l’allenatore biancorosso – i tanti tifosi giunti a Milazzo per sostenerci insieme agli ultras igeani (gemellati con il Vittoria) per noi è stato un grande segno di vicinanza. Spero si ripeta anche nelle partite casalinghe".

"Nell’attuale Eccellenza - conclude infine Campanella - non c’è una sola squadra favorita, bensì un gruppo di 5-6 in grado di giocarsela fino alla fine. Questo è il mio pensiero, al di là di un Siracusa che stenta persino a vincere in casa. Somiglianze con il mio Vittoria di due anni fa? Voto quello di oggi, ancora più forte. Attaccanti permettendo".