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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 845
VITTORIA - 15/08/2014
Sport - Sport: la situazione impiantistica a Vittoria e dintorni. Per Prelati: "Gestione ai privati"

Senza impianti eccellenti lo sport non può crescere

I tagli in bilancio hanno provocato il disastro alla piscina Terranova e a Monte Calvo. La ricetta dell’esporto per le politiche sportive
Foto CorrierediRagusa.it

La delega assessoriale allo Sport ce l’ha il sindaco Giuseppe Nicosia in prima persona, ma chi ha il polso della situazione in tema di impiantistica sportiva è Fabio Prelati, esperto del sindaco per le politiche sportive. In tempi di crisi i primi tagli al bilancio sono dedicati alla cultura e allo sport. Dalle centinaia di migliaia di euro erogati alle società negli anni d’oro, oggi il capitolo di spesa dedicato allo sport non supera i 20 mila euro. Con una cifra così irrisoria le infrastrutture soffrono. Anzi, muoiono! Vittoria vanta, dal calcio al tiro al piattello, più o meno 20 impianti sportivi. Pochi raggiungono la sufficienza, molti sono un disastro. Tra gestione e manutenzione, il quadro è desolante. Due esempi per tutti: la piscina Terranova distrutta da vandali, incuria e ladri; Monte Calvo, progettato un ventennio fa per farlo diventare una cittadella sportiva, oggi saccheggiato.

«Chi l’ha progettato- rivela Fabio Prelati- non ha tenuto conto della mancanza dell’approvvigionamento idrico. Doveva essere un impianto sportivo polifunzionale, invece è una cattedrale nel deserto. Per mancanza di acqua non si può creare il manto erboso né sintetico, inutile persino al lancio del giavellotto".

D’accordo Prelati, sbagliarono allora per incompetenza, ma l’attuale amministrazione cosa fa per rimediare e recuperare questo patrimonio? «Questa amministrazione non può realizzare un progetto idrico che costa 120 mila euro; non può togliere l’acqua alla città per portarla in un campo dove non ci va nessuno. Tuttavia esiste una conferenza di servizi aperta con la ditta Nastasi di Messina per coinvolgere i privati».

Da Monte Calvo a Forcone, dove c’è la piscina. Di male in peggio. «Sapete tutti com’è finita. Il sindaco ha dovuto fare un’ordinanza per correggere la gestione disastrosa del curatore fallimentare. Sapete perché è stata chiusa la piscina? Perché mancavano 70 mila euro per la caldaia».

Il manto erboso del Comunale di calcio dove gioca il Vittoria lascia sempre a a desiderare. I dirigenti dicono che il comune fa sempre poco. «Da qualche giorno va meglio. Abbiamo erogato 7 mila euro alla società, stiamo comprando gli irrigatori per 5 mila euro che dovrebbero superare il problema dell’innaffiamento del prato. L’anno scorso abbiamo speso 157 mila euro per mettere in sicurezza la tribuna coperta dello stadio. C’è un altro problema, purtroppo, la caldaia è mal funzionante».
Gli sport minori vanno meglio? «Il campo di tiro a piattello va bene e anche i campi da tennis gestiti da Salvo Pluchino non sono male. Al Palazzetto dello sport, purtroppo, c’è il malfunzionamento della caldaia».

Parliamo di prospettive. «Ho lavorato per due anni alla concertazione con tutte le società sportive e il Consiglio comunale riuscendo a fare approvare all’unanimità un regolamento per la gestione degli impianti sportivi. Attraverso bandi di gara i privati si aggiudicano la gestione per 2 e più anni degli impianti praticando tariffe concordate con il comune che prevedono anche l’utilizzo per 8 ore settimanale della struttura per finalità sociali e pubbliche. Una nota dolente: ci sono due progetti che giacciono da anni alla Regione per l’inerbamento del campo Emaia e dell’Andolina di Scoglitti. Poi c’è il Gurrieri Talafuni completamento distrutto. Attendiamo risultati buoni dopo la firma del contratto di gestione con la Sporting Club Vittoria avvenuto di recente. Sa perché sono fiducioso per il futuro? Perché la gestione affidata ai privati dà più sicurezza della gestione affidata al pubblico».