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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 861
VITTORIA - 11/07/2014
Sport - Calcio, Eccellenza: sarà la 5a volta sulla panchina biancorossa per l’allenatore etneo

Per il Vittoria ritorno al passato. Giovanni Campanella è il "nuovo" tecnico

Aveva detto a salvezza acquisita: «Non salverò più il destino del Vittoria tranne in presenza di progetti seri e coerenti, perché per questa città ho rifiutato recentemente panchine altrettanto eccellenti e di valore» Foto Corrierediragusa.it

Se non è ufficiale poco manca. Il Vittoria chiude il cerchio e per la prossima stagione ripartirà ancora una volta dal duo Salvatore Barravecchia - Giovanni Campanella (nella foto). E per quest’ultimo – cioè colui ad un passo dal guidare per la quinta volta di fila in carriera i biancorossi – è soltanto questione di ore, giusto il tempo di definire nero su bianco i dettagli insieme al presidente (ma non aveva giurato di non farlo mai più?) Salvatore Barravecchia.

E dunque dopo 3 mesi di morte e pianti sparsi ovunque – «non vedo un futuro grigio, ma più nero del colore stesso!» diceva Barravecchia appena qualche settimana fa non escludendo di cedere pure il titolo fuori dalla provincia ragusana – il Vittoria ed i suoi imprenditori (che in fondo sono sempre gli stessi) resuscitano miracolosamente rilanciando alla ribalta Vittoria ed i suoi colori biancorossi. "Costruiremo – parlano così le prime uscite pubbliche della società - una squadra forte e che lotti per il vertice".

Che si tratti dell’ennesima boutade o meno sarà il tempo a decretarlo; non resta che aggrapparci a questo punto a quelle ultime parole di Giovanni Campanella rilasciate a salvezza ottenuta qualche mese fa: «Non salverò più il destino del Vittoria tranne in presenza di progetti seri e coerenti, perché per questa città ho rifiutato recentemente panchine altrettanto eccellenti e di valore». Quindi rieccoci insieme con Campanella: che il Vittoria possa tornare a giocare un campionato intero di fila senza polemiche, veleni, gare non disputate, punti di penalizzazione, stipendi non pagati, atleti sull’orlo della disperazione e quanto di negativo ancora si possa immaginare? Questo sì che sarebbe un vero miracolo, proprio quello che tifosi e pubblico del Comunale chiedono da tempo senza altre ambizioni: rispetto per un maglia capace di scrivere la storia nel recente passato.

Sta tutta qui la strada in salita; un percorso non facile a cominciare dal solito e dilagante scetticismo che da anni accompagna le partite biancorosse la domenica allo stadio: il pubblico. Nel campionato appena concluso è stato raggiunto il minimo storico, con la gente in tribuna facile da contare persino a occhi chiusi. Anche in questa Eccellenza prossima (la squadra si iscriverà al campionato pagando il primo acconto della quota complessiva, 9mila euro, entro il 22 luglio) la sfida più importante (prima di lanciare ambizioni o chissà quali proseliti) sarà ancora una volta quella di riportare i vittoriesi allo stadio, gli stessi che nel loro cuore piangono da casa i bei tempi del passato.