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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:46 - Lettori online 669
VITTORIA - 02/07/2014
Sport - Tennis: le tenniste di Salvo Pluchino non sono riuscite ad andare oltre il pari nella sfida salvezza

Sconfitto dal Lucca, Virtus Tennis Vittoria perde serie B

All’andata levittoriesi erano state sconfitte per 3-1. Foto Corrierediragusa.it

Dura appena un anno l’avventura della Virtus Tennis in serie B. L’ultimo atto di una stagione amara si è consumato domenica scorsa a Vittoria, quando all’interno del circolo di casa, le tenniste di Salvo Pluchino non sono riuscite ad andare oltre il pari (2-2 il risultato finale) nella sfida salvezza contro il Lucca. Del resto l’obiettivo della vigilia, e cioè quello di ribaltare il 3-1 subito all’andata dalle toscane, non era poi così facile come dichiarato pubblicamente anche dal direttore generale vittoriese: «date le condizioni, soltanto un’impresa può salvarci» - tali le parole di Salvo Pluchino poco prima della partita - motivo per il quale cercare oggi un alibi (sicuramente non di facciata) porterebbe a giustificare la disfatta:

"Permettetemi lo sfogo – rivela un amareggiato Salvo Pluchino - ma quando si fa agonismo sopratutto con i professionisti, la condizione motivazionale è una di quelle componenti che alla fine rende la differenza. Per cui giocare tutto il campionato con la consapevolezza di non poter schierare mai una volta la formazione vincente, non rende giustizia a quei circoli un po’ meno blasonati come il nostro che ruotano nel mondo del tennis nazionale".

L’accusa che ancora una volta il team manager della Virtus Tennis lancia agli organi della Federazione tende a sottolineare l’estrema rigidità dettata dagli ultimi regolamenti imposti dall’alto: "Purtroppo – ha infine aggiunto Pluchino – l’obbligo di schierare gli under in ogni doppio non ci ha permesso di sfruttare al meglio l’organico messo in piedi. E anche il punteggio di 2-2 contro Lucca ha confermato ancora una volta che le modifiche regolamentari, direi fantascientifiche, apportate dal Consiglio Federale, hanno fortemente penalizzato la mia squadra e tutti i circoli minori non in grado di offrire vivai di calibro nazionale. Con il vecchio regolamento sarebbe stato tutto diverso, tant’è che a dimostrarlo c’è pure la recente storia tra i cadetti della Virtus. Detto ciò, ci tengo a ringraziare le giocatrici per l’impegno e la voglia mostrati fino in fondo, nonché tutto lo staff e gli sponsor che hanno permesso alla società di affrontare le spese economiche del campionato".