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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 843
VITTORIA - 23/05/2014
Sport - Calcio, Eccellenza: non c’è alcuna rete di collaborazione tra il Vittoria calcio maggiore e quelle minori

A Vittoria crescono i giovani ma le società non si parlano

Amendola, Guglielmino, Kojak, Tosto e Marino tra gli under di spicco che sono appetiti da club di serie superiore Foto Corrierediragusa.it

Aspettando quelle che saranno (prima o poi) le prospettive future, il Vittoria calcio si gode nel frattempo piccole soddisfazioni connesse alla valorizzazione di alcuni suoi giovani. Opportuno comunque ricordare come non esista alcuna rete collaborativa tra la prima squadra di calcio e le varie associazioni sportive legate ai settori giovanili della città. E immediato non può che essere il riferimento alla società Junior Vittoria, gestita con continuità ormai da anni dal duo Jerry Cuffaro-Saro Scollo (in questi ultimi anni molteplici le occasioni di crescita e successi portati a casa da entrambi i dirigenti) per non parlare di altre e nuove società appena nate (una di queste rappresentata dai «Piccoli Campioni» di Peppe Sortino ed Elio Zisa) che da sempre hanno avuto vita distinta e ben separata rispetto al percorso avviato dalla prima società di calcio, vale a dire il Vittoria. Un disgregarsi di risorse decisamente controproducente, ma del resto come immaginare di mettere insieme società diverse tra loro quando alla base di tutto mancherebbero progetti e idee di sviluppo contestualizzate.

Se il Vittoria calcio rischia di fallire ogni anno quali altre «pazze» società di settore giovanile sarebbero disposte a collaborargli alle spalle? Ecco perché di questo passo difficilmente vedremo mai una rete fitta di programmazione tra vari vivai e prima squadra della città. Premesso dunque quest’altro piccolo elemento carente (ma in realtà è forse il più grave se si considera che dai giovani si gettano le basi per il rilancio) della disorganizzazione calcistica locale, il Vittoria di quest’anno un paio di suoi «piccoli» talenti è riuscito comunque a metterli in mostra.

In pole Stefano Amendola, che di ruolo fa il portiere. Per il giovane estremo difensore (utilizzato più volte anche da Giovanni Campanella in corso di campionato) stage a Firenze insieme ai pari categoria della "Viola", senza dimenticare la precedente convocazione nazionale giunta in inverno nell’under 17. Ma oltre ad Amendola segnalazioni di rilievo pure per i giovani Aquila e Kojac (stage con la Triestina) Guglielmino (Salerno) Tosto (Endelle) e Marino (proprio in questi giorni a Roma per dei test con il Latina). Pensiero che inevitabilmente volge ai giovani anche per la possibile nuova stagione biancorossa. Con Barravecchia da solo a capo della società, infatti, non è da escludere che il prossimo campionato di Eccellenza si giochi solo con calciatori e giovani locali.