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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 374
VITTORIA - 28/04/2014
Sport - Calcio, Eccellenza: il titolo della società è rimasto nelle mani di Salvatore Barravecchia

A Vittoria non si intravedono certezze per il futuro di calcio e sport

A quasi un mese dalla fine del campionato ancora nessuna notizia sul futuro della squadra biancorossa. Intanto, in città, lo sport vittoriese vive uno dei suoi momenti più bassi Foto Corrierediragusa.it

Un silenzio tombale. Niente meno che l’atmosfera presente al Comunale ormai da diversi giorni e lunghe settimane. E di futuro biancorosso? Parola invece assordante, inascoltata, quasi priva di significato conoscendo quella che è stata la programmazione del Vittoria calcio degli ultimi cinque sei anni. Conclusosi il campionato lo scorso 6 aprile (ultima gara in casa non disputata con il Mazzarà) nessuna nuova notizia, tranne quella dello scioglimento dell’intero gruppo atletico e dirigenziale. Di conseguenza un titolo rimasto unicamente nelle mani di Salvatore Barravecchia, che da qui al prossimo 5 luglio (prima data d’iscrizione al campionato d’Eccellenza) dovrà pur decidere cosa fare di una squadra e di una società costrette a vivere senza un minimo di continuità e progettazione ormai da secoli.

Insomma uno scenario al di sotto del mediocre, privo persino della minima curiosità generale, con pubblico e tifoseria rassegnati all’idea di un calcio che a Vittoria non recita più la parte del protagonista. E mentre a due passi nella vicina Ragusa si celebra il trionfo nella massima serie della pallacanestro femminile (vedremo mai qui a Vittoria scenari da serie A?) e a Modica si registrano i privilegi e piaceri olimpici della scherma, a Vittoria si sprofonda sempre di più nel vuoto, in un buio sportivo, e di conseguenza anche sociale, perennemente abbandonato e in balia del vento. Escluse piccole soddisfazioni provenienti dai settori giovanili delle varie discipline (ma anche lì quante difficoltà in termini di impianti e strutture efficienti) la città di Vittoria continua a non dimostrarsi all’altezza nell’ambito delle competizioni agonistiche.

E non può ritenersi esente da grosse responsabilità pure il lavoro di un assessorato allo sport che in città (nonostante la carica venga mantenuta dallo stesso sindaco Giuseppe Nicosia) continua a mostrarsi «sordo» di fronte ai continui ed evidenti disagi di un settore abbandonato ai margini delle rispettive competenze. Non esiste più una piscina (eppure ci si vanta ancora di Luca Marin) non esiste una pallacanestro definibile in quanto tale, non esiste l’atletica, e fra poco potrebbe non esistere nemmeno la pallavolo, quest’ultima autentica fotografia del decadimento sportivo vittoriese. Difficile a questo punto preventivare un futuro di qualsiasi genere se nella mente di chi dovrebbe assumersi responsabilità contribuendo ad un nuovo piano di sviluppo, continua invece a registrarsi soltanto quel silenzio tombale di cui parlavamo all’inizio.