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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:30 - Lettori online 880
VITTORIA - 05/04/2014
Sport - Calcio, Eccellenza: si gioca l’ultima di campionato, ma i tirrenici già retrocessi non si presenteranno

Vittoria chiude con Mazzarrà. Campanella: "Non voglio più vivere alla giornata"

L’allenatore disponibile a restare ma vuole certezze e programmi per il futuro Foto Corrierediragusa.it

La notizia sembra ormai quasi scontata: questa domenica al Comunale il Mazzarà non dovrebbe presentarsi. "O nella migliore delle ipotesi – fa sapere l’allenatore del Vittoria Giovanni Campanella (nella foto) – gli ospiti potrebbero arrivare con soli sette giocatori per poi rinunciare a partita in corso. Ma in ogni caso – afferma il tecnico – da regolamento dovremo presentarci al campo". Chiaro dunque il concetto, in fin dei conti parliamo di una partita che sulla carta non ha proprio niente da dire: Vittoria salvo, Mazzarà retrocesso. A maggior ragione ecco perché i biancorossi di Campanella durante l’ultima settimana non si sono nemmeno allenati.

E nel caso in cui accadesse l’inverosimile (cioè il normale fischio d’inizio) tra i biancorossi mancherebbero i due espulsi domenica scorsa Nobile e Strano, entrambi squalificati rispettivamente per 3 e 2 giornate di campionato in seguito alle solite e veementi proteste rivolte all’arbitro di turno. Ma stavolta persino Giovanni Campanella va giù duro con i suoi: "E’ poco se dico di esserci rimasto male – riferisce il tecnico tornando ad analizzare la sconfitta per 4-2 di una settimana fa con lo Scordia – non posso accettare né giustificare 2 espulsioni nello stesso attimo oltretutto causate da i due giocatori più grandi. Protestare contro l’arbitro in quel modo non porterà mai nulla di buono. Abbiamo compromesso soltanto il risultato. Pensate che anche in 9 contro 11 continuavamo a tenere bene il campo, rischiando il pareggio per ben tre volte a tu per tu con il loro portiere prima di prendere il 4-2 in contropiede. Per fortuna il campionato è finito; ciò non toglie che simili comportamenti non mi piacciono affatto".

Ma adesso è tempo di futuro, e Giovanni Campanella il suo messaggio l’ha già inoltrato: "Se rimango il prossimo anno? Dopo la gara di domani c’è solo un grosso punto interrogativo. Senza un programma certo e definitivo questa volta non rimango. E se dovesse ripresentarsi la stessa identica situazione dell’ultimo campionato? Ovvero Campanella ancora di salvataggio a dicembre? Si tratta di un «no» a partire da ora – afferma categorico il tecnico – per tentare di salvare il Vittoria quest’anno ho rinunciato grosse occasioni, ma la piazza biancorossa merita progetti seri senza vivacchiare alla giornata o di anno in anno".