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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 972
VITTORIA - 15/02/2014
Sport - Calcio Eccellenza: biancorossi in trasferta a Barcellona

Il Vittoria contro l’Igea Virtus vuole conquistare un risultato positivo

La formazione iblea è priva di Crisafulli squalificato. Tengono banco gli scandali scoperti dalla Lega che hanno falsato il torneo
Foto CorrierediRagusa.it

Trasferta a Barcellona per il Vittoria. Dell’organico manca solo Crisafulli, squalificato. Impegno delicato contro un Igea Virtus in piena corsa playoff. Oltretutto si preannuncia bagarre per la conquista degli spareggi dopo la «retrocessione» dell’Acireale a ridosso del quinto posto. Per ciò che riguarda l’obiettivo del Vittoria, invece, e cioè la salvezza anticipata, la classifica vede al momento i biancorossi al decimo posto appena un punto sopra il Viagrande (domenica impegnato in casa contro l’ex vice capolista F.C.Acireale). Anche se la trasferta si prospetta impegnativa il Vittoria cerca a Barcellona il quarto risultato utile di fila dopo i pareggi di Taormina, Viagrande e Tiger.

E mentre all’interno della Federazione si discute sulla strana quanto inverosimile vicenda del F.C. Acireale (presenti forti irregolarità nei tesseramenti dei calciatori) l’idea di un campionato semi-falsato per via di tutte le citate irregolarità prende il sopravvento ogni giorno di più. Prima l’ipotesi di un ritiro da parte del Rometta, con eventuali mutamenti di regolamento del girone, adesso lo scandalo acese con le firme del presidente Nicola D’Amico quasi tutte invalidate. Alla fine il F.C Acireale sembra essersela cavata con soli 8 punti di penalizzazione scontati già in classifica (dunque lotta playoff tutta da riscrivere per le squadre interessate). E laddove termina il senso del rammarico per la mancata correttezza professionale da parte delle dirigenze (ormai non facciamo altro che raccontare vicende simili in ogni campionato e in ogni stagione) prendono sopravvento sfiducia e scarsa credibilità. Pensiamo alla Tiger, che magari si sarà pure rafforzata durante il mercato di dicembre per tenere a bada la sua diretta concorrente (vedi l’ingaggio di D’Agosta ad esempio) per poi scoprire di aver lottato fino ad oggi contro un avversario fantasma.

Insomma c’è qualcosa che non va per nulla, e così come la Lega è attenta e brava a scoprire le «anomalie» in corso d’opera, potrebbe esserlo altrettanto risolvendo il problema a monte, e cioè prima dell’inizio dei campionati, quando per parecchie società il destino sembrerebbe già segnato a prescindere. Non se ne può più di assistere ogni anno allo stravolgimento di interi gironi con squadre ritirate, società fallite, squalificate, penalizzate o addirittura radiate. Senza sottovalutare tempi di ricorsi e contro-ricorsi, quando, nel frattempo, il campionato è chiamato ad andare avanti in maniera improrogabile. La gente è stufa, il pubblico latitante, le curve dei tifosi semi-deserte, e le domeniche allo stadio sono diventate una noia mortale per chiunque.